martedì 29 Settembre 2020

Alunni disabili e scuola durante e dopo Covid-19

lunedì 1 Giugno 2020 06:39
News

Gli alunni con disabilità non fanno parte di una sezione separata dalla scuola ma ne fanno parte integralmente. Il Difensore Civico Avvocato Giuseppe Fortunato puntualizza con il Presidente del Consiglio la situazione critica in cui volge l’istruzione a distanza in merito ai ragazzi disabili. La gestione e l’organizzazione della didattica a distanza implica che ci sia una figura permanentemente presente accanto all’alunno disabile per facilitargli, e perchè no anche ad insegnargli, l’uso delle piattaforme multimediali.

Vi sono differenti livelli di disabilità che permettono o meno ai ragazzi di gestire in autonomia l’istruzione a distanza. È comunque necessario che vi siano dei piani assistenziali per permettere il corretto svolgersi delle lezioni. Questo implica obbligatoriamente che vi sia un aiuto per lo studente. Il genitore può essere o meno avvezzo all’uso delle piattaforme multimediali di istruzione ma non lo si può dare per scontato. Va considerato infatti che queste famiglie non è detto che siano perfettamente autonome nella gestione di tali attività.

Per supportare questi nuclei familiari sono necessari interventi di molteplice natura. Un primo passo sta nel rafforzare la potenza di internet permettendo una connessione fluida e lineare. Questo si rivela necessario per adeguare l’impiego della rete anche ad un programma di assistenza online. Esistono infatti modalità di gestione periferica delle postazioni informatiche. Ciò permetterebbe di evitare un contatto diretto con operatori assistenziali che sarebbero comunque presenti in modo permanente durante le lezioni e assicurerebbero ogni cura dal punto di vista informatico agli studenti disabili.

Il punto centrale della questione è che le situazioni vissute dalle famiglie dei ragazzi disabili sono molto delicate e differenti le une dalle altre. Non essendoci un’unica tipologia di disabilità non si può pensare che vi sia solo un modo per intervenire o che si possa pensare di generalizzare gli interventi. È per questo motivo che l’Avvocato Giuseppe Fortunato in veste di Difensore Civico campano afferma con forza la necessità di una considerazione approfondita delle necessità di queste famiglie.

I rischi corsi dall’uso improprio delle piattaforme multimediali aprono una rosa purtroppo ampia di possibilità. Partendo dalla frustrazione dello studente impossibilitato da conoscenze e capacità della gestione degli strumenti informatici, si considera la difficoltà dei genitori nel dover gestire in autonomia l’assistenza in merito senza esserne eruditi. Vediamo poi come sia potenzialmente pericoloso accedere alla rete senza una tutela specifica soprattutto nel caso di minori.

Il Difensore Civico porta l’attenzione anche su aspetti legati alla logistica e alla disponibilità di tempo dei familiari che in prima persona si occupano dell’assistenza dei ragazzi disabili. Con l’avvento del lavoro da casa molti sono stati i pro e i contro. Tra quest’ultimi la difficoltà di gestire il tempo a disposizione per ottimizzare il lavoro e la gestione dei figli. Nella quotidianità i ragazzi disabili hanno bisogno di assistenza specifica e, solitamente, durante le ore scolastiche sono seguiti da insegnanti di sostegno atti a supportarli nel processo di apprendimento. Se durante lo svolgimento delle consuete mansioni scolastiche questi alunni vedono la costante presenza di insegnanti di sostegno, come si può pensare che non ne abbiano bisogno anche in caso di didattica a distanza?

Non potendo generalizzare un piano d’azione per intervenire a favore degli studenti disabili e delle loro famiglie, è necessario interfacciarsi con queste famiglie e lasciare che siano loro ad esplicitare le necessità legate ai diversi contesti. I genitori dei ragazzi disabili sono sono coloro che principalmente si rendono conto della condizione del proprio figlio e ne percepiscono i bisogni.

È dunque saggio pensare che dovrebbe essere a loro che bisognerebbe chiedere effettivamente quali sono i bisogni e le agevolazioni in materia di assistenza per garantire ai figli uno studio sereno. Eliminare la frustrazione e lo stress che può essere legato all’uso delle piattaforme multimediali alleggerirebbe molto l’ambiente familiare degli studenti disabili.

Questi ragazzi possono essere aiutati a intraprendere un percorso di istruzione a distanza soddifacente e che permetta loro di essere appagati e invogliati a continuare. Il Difensore Civico Avvocato Giuseppe Fortunato evidenzia giustamente la situazione di difficoltà in vui volgono queste famiglie.