L’ATTIVITÀ PIÙ RECENTE DEL MEDIATORE EUROPEO
Tra le attività più recenti figura l’indagine avviata dalla Mediatrice sul modo in cui il dipartimento Commercio della Commissione europea (DG TRADE) gestisce i rapporti con i lobbisti dell’industria del tabacco. L’indagine è stata aperta il 18 agosto 2026, in seguito a una denuncia presentata da un’organizzazione della società civile. L’attenzione riguarda, in particolare, la trasparenza e la natura delle interazioni tra la Commissione e l’industria del tabacco.
Un altro aggiornamento particolarmente recente riguarda l’accesso del pubblico ai documenti della Commissione. Il 18 settembre 2026 l’Ufficio della Mediatrice ha aggiornato un’indagine relativa alla richiesta di accesso a un messaggio inviato da un Capo di Stato dell’UE al presidente della Commissione europea durante i negoziati commerciali UE-Mercosur.
Anche il tema della trasparenza delle istituzioni europee rimane quindi uno degli ambiti principali dell’attività della Mediatrice. Nel corso del 2026 sono state inoltre avviate indagini sulle modalità con cui la Commissione conduce i cosiddetti “reality checks” con i portatori di interesse e su altre questioni riguardanti l’accesso ai documenti e i processi decisionali.
UN’ATTIVITÀ RIVOLTA ALLA BUONA AMMINISTRAZIONE
L’azione della Mediatrice non si limita alla gestione delle singole denunce. Il Mediatore Europeo può infatti intervenire anche su problemi sistemici, con l’obiettivo di migliorare il funzionamento delle istituzioni europee e rafforzare trasparenza, responsabilità e rispetto dei diritti dei cittadini.
La sua agenda prevede inoltre incontri e interventi pubblici dedicati alla trasparenza e alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee.
CONCLUSIONE
Le indagini in corso hanno consentito in molteplici casi di verificare il comportamento delle istituzioni dell’UE e, quando necessario, di proporre soluzioni o miglioramenti alle loro procedure.











