L’INDIPENDENZA DEL DIFENSORE CIVICO E LA MISURAZIONE DELLA SUA EFFETTIVA EFFICIENZA ATTRAVERSO CONSIGLIO REGIONALE, UFFICIO DI PRESIDENZA E CORTE DEI CONTI
Il Difensore Civico regionale è un organo pubblico indipendente preposto alla tutela dei diritti e degli interessi legittimi di cittadini e imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione e dei gestori di servizi pubblici. Per svolgere tale funzione di garanzia, opera in totale autonomia di giudizio: nessun soggetto politico o burocratico può impartirgli direttive sul suo operato né ribaltare o modificare le sue valutazioni.
Tuttavia, l’autonomia non coincide con l’assenza di rendicontazione. L’efficienza e la funzionalità del Difensore civico devono essere misurate esclusivamente in relazione alla qualità, alla tempestività e all’efficacia della tutela concretamente garantita. Poiché l’organo non è soggetto a un controllo gerarchico sulle singole decisioni, un’auspicata verifica sulla sua azione risiede in un sistema di pesi e contrappesi affidato a tre soggetti istituzionali.
1. IL CONSIGLIO REGIONALE: LA RESPONSABILITÀ DI VALUTARE LA TUTELA EFFETTIVA
Il Consiglio regionale, massima assemblea rappresentativa della comunità, ha la responsabilità di verificare se l’operato dell’istituto risponda ai bisogni di protezione e giustizia amministrativa del territorio.
Valutazione d’impatto della tutela: Attraverso l’esame della relazione annuale, il Consiglio analizza la sostanza dell’attività: quanti disservizi sono stati risolti e quanto sono state rapide ed efficaci le soluzioni concrete fornite a cittadini e imprese.
Indirizzo e promozione del servizio: Tramite le Commissioni competenti, individua i settori critici della PA e dei gestori di servizi in cui rafforzare l’intervento del Difensore civico.
Garanzia dell’istituto: Nei casi previsti, il Consiglio ha la responsabilità di intervenire con la revoca o la decadenza dal mandato.
2. L’UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO: LA RESPONSABILITÀ DI GARANTIRE LE CONDIZIONI OPERATIVE
L’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa ha la diretta responsabilità di assicurare che l’organo disponga dei mezzi organizzativi indispensabili per operare con successo e verifica l’utilizzo.
Adeguatezza delle risorse: Verifica che la dotazione di personale, gli strumenti tecnologici e gli spazi siano adeguati al volume e alla complessità delle istanze e rivolte per la cura dei diritti dei Cittadini.
Monitoraggio dell’accessibilità e dei tempi: Vigilando sull’organizzazione generale, garantisce l’assenza di barriere burocratiche o colli di bottiglia che possano vanificare il diritto a risposte tempestive.
Attivazione delle verifiche: In presenza di gravi disfunzioni organizzative, promuove gli accertamenti preliminari.
3. LA CORTE DEI CONTI: LA RESPONSABILITÀ DEL CONTROLLO SULL’USO APPROPRIATO DELLE RISORSE
La Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti opera sul versante finanziario e contabile.
Correttezza della gestione economica: Accerta la legittimità e la regolarità nell’impiego dei fondi pubblici assegnati alla struttura.
Rapporto tra risorse ed efficacia: Verifica che le risorse siano impiegate secondo criteri di buon andamento ed economicità, affinché ogni euro investito si traduca in una difesa reale per la collettività.
CONCLUSIONE
L’indipendenza del Difensore civico è la condizione imprescindibile per garantire imparzialità a cittadini e imprese. Consiglio Regionale, Ufficio di Presidenza e Corte dei Conti devono assicurare che tale autonomia non degeneri mai in autoreferenzialità, mantenendo l’operato dell’organo costantemente orientato al suo unico vero obiettivo: la migliorata tutela concreta ed efficace dei Cittadini.
Ernesto Marino











