Il Difensore Civico della Comunidad Valenciana Ángel Luna ha invitato il Comune di El Campello ad agire “rapidamente e con decisione” contro i continui problemi di rumore e convivenza causati da un appartamento turistico situato nella zona di Muchavista, accanto all’abitazione di una famiglia con un bambino di appena due anni.
La vicenda nasce dalla denuncia presentata da un residente che, esasperato dalla situazione, ha segnalato mesi di disturbi provocati dagli ospiti della villa confinante. Secondo quanto riferito, l’immobile viene affittato a gruppi numerosi — fino a 18 persone — che organizzano feste private, ascoltano musica ad alto volume e producono schiamazzi continui, spesso durante le ore notturne.
LE DENUNCE DEI RESIDENTI
La famiglia coinvolta sostiene di aver contattato ripetutamente la Polizia Locale fin dal marzo 2025 e di aver presentato diversi reclami formali al Comune senza però ottenere una soluzione definitiva al problema.
I residenti raccontano di notti insonni, musica fino all’alba e un clima di tensione costante che avrebbe compromesso seriamente la qualità della vita quotidiana. La presenza di un bambino piccolo, spiegano, rende la situazione ancora più difficile da sopportare.
Durante le indagini avviate dal Difensore Civico, la stessa Polizia Locale ha riconosciuto che i disturbi “sono più che confermati” dal numero di interventi effettuati e dalle numerose segnalazioni ricevute nel tempo.
IL COMUNE HA GIA’ IMPOSTO UNA SANZIONE
Secondo la documentazione esaminata, il Comune aveva avviato un procedimento disciplinare per disturbo della quiete pubblica, contestando musica ad alto volume e rumori molesti registrati tra le 23:00 e le 7:30 del mattino.
Come primo provvedimento, è stata inflitta una multa amministrativa di 200 euro.
Tuttavia, nella sua risoluzione, Ángel Luna sottolinea che i poteri dell’amministrazione comunale in materia di inquinamento acustico non si limitano alla semplice imposizione di sanzioni economiche occasionali.
POSSIBILI MISURE PIU’ ELEVATE
La normativa della Comunità Valenciana, infatti, consente ai Comuni di adottare provvedimenti molto più incisivi nei confronti delle attività che generano disturbi persistenti.
Tra le misure previste figurano:
- l’obbligo di adottare interventi correttivi immediati;
- la sospensione temporanea dell’attività;
- la chiusura dell’alloggio turistico nei casi più gravi o reiterati.
Per il Difensore Civico, il Comune deve utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per garantire la pacifica convivenza tra residenti e attività turistiche.
IL RUMORE PUO’ VIOLARE DIRITTI FONDAMENTALI
Nella risoluzione si evidenzia inoltre che il rumore continuo non rappresenta soltanto un disagio, ma può incidere direttamente su diritti fondamentali tutelati dalla legge.
Tra questi:
- il diritto alla salute;
- il diritto al riposo;
- l’inviolabilità del domicilio;
- il diritto a vivere in un’abitazione dignitosa.
Luna richiama anche il principio del “superiore interesse del minore”, sottolineando che, in presenza di bambini, la tutela del benessere dei più piccoli deve prevalere su qualsiasi altro interesse economico o commerciale.
TURISMO E CONVIVENZA: UN PROBLEMA SEMPRE PIU’ DIFFUSO
Il caso di Muchavista riaccende il dibattito sull’impatto degli alloggi turistici nelle aree residenziali. Negli ultimi anni, molte località turistiche hanno registrato un aumento delle proteste da parte dei residenti per rumori, feste private e problemi di convivenza legati agli affitti brevi.
Le associazioni di quartiere chiedono controlli più severi e norme più rigorose per evitare che il turismo intensivo comprometta la qualità della vita dei residenti permanenti.
Il Difensore Civico ha esortato il Comune a intervenire senza ulteriori ritardi, applicando tutte le misure necessarie per porre fine ai disturbi e ristabilire la tranquillità nella zona residenziale.
I COMPLIMENTI DI ANDCI
Sulla vicenda è intervenuta anche l’ANDCI, che ha espresso apprezzamento per la posizione assunta dal Difensore Civico della Comunità Valenciana.
L’ANDCI ha sottolineato come la tutela della quiete pubblica e del diritto al riposo dei residenti debba rappresentare una priorità assoluta per le amministrazioni locali, soprattutto nei contesti turistici dove la crescita degli affitti brevi rischia di generare tensioni sociali e problemi di convivenza.
L’ANDCI ha inoltre evidenziato l’importanza di interventi tempestivi ed efficaci contro gli abusi, definendo “esemplare” il richiamo rivolto al Comune affinché vengano utilizzati tutti gli strumenti previsti dalla legge per proteggere le famiglie residenti e garantire il rispetto delle regole.
Fabio Riccio











