IL CONFRONTO A BRUXELLES
Il 21 settembre, a Bruxelles, gli Ombudsman e i Mediatori del Benelux si sono riuniti presso il Segretariato generale dell’Unione Benelux, sotto la presidenza di Claudine Konsbruck, Ombudsman del Granducato di Lussemburgo. Al centro dell’incontro, la tutela dei diritti dei cittadini e il miglioramento dei rapporti con le pubbliche amministrazioni.
IL “DIRITTO ALL’ERRORE”
Tra i temi principali è stato affrontato il “diritto all’errore”, già evidenziato nel rapporto annuale 2025 dell’Ombudsman lussemburghese. L’obiettivo è favorire un’amministrazione maggiormente orientata al servizio del cittadino, garantendo allo stesso tempo certezza del diritto e parità di trattamento. Dal confronto è nato un progetto di Raccomandazione destinato al Parlamento Benelux.
NUOVE SFIDE PER I DIRITTI
Gli Ombudsmen hanno inoltre discusso della tutela dei bambini e dei giovani, delle future riforme della sicurezza sociale e delle conseguenze della revisione delle norme europee sulla coordinazione dei sistemi di sicurezza sociale.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LA CENTRALITÀ DELLA PERSONA
Particolare attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale. Se da un lato questa tecnologia offre nuove opportunità, dall’altro gli Ombudsmen hanno sottolineato la necessità di assicurare trasparenza, protezione dei dati personali e, soprattutto, una valutazione umana nelle procedure e nella gestione dei reclami.
IL RUOLO DEL DIFENSORE CIVICO
Il confronto di Bruxelles porta così a una riflessione più ampia sul ruolo della Difesa Civica. Quando l’amministrazione diventa più complessa e ricorre sempre più agli strumenti digitali e all’intelligenza artificiale, cresce anche l’esigenza di garantire al cittadino trasparenza, ascolto e possibilità di ottenere una valutazione del proprio caso. L’efficienza tecnologica, infatti, non può prescindere dalla tutela della persona. In questo scenario, il Difensore Civico assume un ruolo essenziale quale punto di equilibrio tra amministrazione e cittadino, contribuendo a rendere effettivi i diritti e a mantenere umano il rapporto con le istituzioni.
Rojolalaina Sabrina Rakotozanany.











