INGHILTERRA: IL RAPPORTO DELLA COMMISSIONE SULLA CURA DELLA QUALITA’ (CDQ)
La Care Quality Commission (CQC) ha pubblicato il rapporto annuale sullo stato dell’assistenza sanitaria e sociale in Inghilterra per il 2025/26. Descrive un sistema sotto pressione. Parla di un’esperienza di cura “frammentata”, che dipende troppo da dove si vive e da chi si è. Sulla reazione dei cittadini ai servizi, il rapporto registra segnali di miglioramento. Il 73% giudica “buona” l’ultima esperienza di contatto con il medico di famiglia, contro il 67% del 2024.
LA POSIZIONE DEL’OMBUDSMAN
L’Ombudsman inglese Paula Sussex CBE, Garante per i servizi pubblici, è subito intervenuto, spiegando che le preoccupazioni della CQC sono “purtroppo problematiche già emerse dalle indagini del Garante”. Ne ha indicate tre: la frammentazione dell’assistenza, i lunghi tempi di attesa a fronte di una domanda crescente, in particolare nella salute mentale, e le disparità regionali.
IL PROBLEMA STA NEL MODO IN CUI I SERVIZI SONO COSTRUITI
L’Ombudsman Paula Sussex ha evidenziato che le sue indagini avevano già mostrato una cosa precisa. La causa principale di questi problemi “risiede spesso nel modo in cui i servizi vengono progettati, organizzati ed erogati”. Il nodo, quindi, non sarebbe solo la mancanza di risorse.
LE DISPARITÀ REGIONALI NEI DATI
Il rapporto della CQC conferma le forti differenze territoriali. I medici di base ogni 100.000 pazienti vanno da 38 a 56, a seconda dell’area territoriale. I controlli annuali per chi ha gravi malattie mentali vanno dal 53% all’81%.
ATTESE E SALUTE MENTALE
Le persone seguite dai servizi di salute mentale sul territorio sono aumentate del 34% in tre anni. Solo il 25% delle richieste molto urgenti riceve assistenza entro quattro ore. I bambini in attesa del primo contatto con questi servizi sono saliti del 31%, a oltre 311.000.
LA FRAMMENTAZIONE TRA I SERVIZI
Notevoli sono le difficoltà nel passaggio tra un servizio e l’altro. Ogni giorno quasi 13.000 pazienti restano in ospedale pur essendo pronti per le dimissioni. Le dimissioni dalla salute mentale incontrano ostacoli, come la mancanza di strutture sul territorio e lo scambio incompleto di informazioni.
LA RICETTA: ASCOLTARE CHI USA I SERVIZI
Per l’Ombudsman inglese per migliorare accesso ed esperienza dei cittadini serve una condizione. I servizi pubblici devono essere progettati “in base alle esigenze di chi li utilizza”. Occorre anche ascoltare la loro esperienza e intervenire di conseguenza. La CQC, nel rapporto, usa un’immagine simile: conta come le parti del sistema lavorano insieme per chi ha bisogno di cure.
UNO SGUARDO ALL’ITALIA
In Inghilterra un regolatore e un Garante leggono lo stesso problema e indicano lo stesso metodo: partire dalle persone. In Italia l’ANDCI segnala che manca il Difensore Civico nazionale e in alcune Regioni non è attualmente in funzione neppure quello regionale. I sistemi sono diversi, ma la ricetta: “Ascoltare chi usa i servizi” vale anche per noi, oltre che dovere colmare in Italia i suindicati vuoti.
Salvatore Cocchio, Giornalista











