Nel terzo quadrimestre 2026 un rilevante esempio di azione del Parliamentary and Health Service Ombudsman (PHSO) del Regno Unito ha riguardato il miglioramento dell’assistenza sanitaria per le persone affette da ADHD e autismo e la promozione di servizi pubblici più accessibili ed efficaci.
Tra settembre e dicembre 2026 il PHSO ha proseguito la propria attività di esame dei reclami presentati dai cittadini nei confronti delle amministrazioni governative e del Servizio Sanitario Nazionale inglese (NHS), intervenendo sia nei singoli casi sia sulle problematiche di carattere sistemico.
Un esempio concreto particolarmente significativo è rappresentato dal rapporto pubblicato alla fine di agosto 2026 sulle difficoltà incontrate dalle persone con ADHD e autismo nell’accesso alle cure e ai percorsi diagnostici.
L’indagine ha evidenziato un forte aumento dei reclami ricevuti negli ultimi anni e l’esistenza di rilevanti differenze territoriali nell’accesso ai servizi.
In uno dei casi esaminati dal PHSO, un cittadino era stato indirizzato verso un servizio locale per l’ADHD che non era ancora operativo.
A causa dell’assenza di un percorso pubblico effettivamente disponibile, la persona interessata aveva dovuto sostenere privatamente spese per circa 4.000 sterline per ottenere diagnosi e trattamento.
Sulla base delle evidenze raccolte, l’Ombudsman del Regno Unito ha chiesto al Governo britannico di adottare linee guida nazionali più chiare e di rafforzare il coordinamento dei servizi dedicati all’autismo e all’ADHD.
Nel corso di settembre 2026 il PHSO ha inoltre richiamato l’attenzione delle istituzioni sull’importanza di ascoltare maggiormente i pazienti e le loro famiglie per prevenire errori e disfunzioni nel sistema sanitario.
L’Ombudsman del Regno Unito ha sottolineato come i reclami rappresentino una fonte preziosa di informazioni per individuare criticità ricorrenti e migliorare la qualità dei servizi pubblici.
Nello stesso periodo l’Ombudsman del Regno Unito ha confermato il proprio impegno nell’analisi dei dati provenienti dai reclami, utilizzandoli per individuare problemi sistemici e proporre riforme organizzative.
L’attività svolta nel quadrimestre conferma quindi il ruolo del Parliamentary and Health Service Ombudsman quale organismo indipendente capace di tutelare i diritti dei cittadini e promuovere miglioramenti concreti nell’amministrazione pubblica e nel sistema sanitario.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica considera particolarmente significativa l’iniziativa del Parliamentary and Health Service Ombudsman relativa alle difficoltà di accesso ai servizi per ADHD e autismo.
L’analisi dei reclami e l’individuazione di carenze strutturali nei percorsi di diagnosi e trattamento dimostrano come l’attività dell’Ombudsman possa andare oltre la soluzione del singolo caso e contribuire al miglioramento dell’intero sistema pubblico.
Particolarmente rilevante appare il caso del cittadino costretto a sostenere spese private per circa 4.000 sterline a causa dell’assenza di un servizio pubblico effettivamente disponibile, circostanza che evidenzia le conseguenze concrete delle inefficienze amministrative.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Cvica ritiene che la richiesta di linee guida nazionali uniformi costituisca una misura idonea a ridurre le disparità territoriali e a garantire maggiore equità nell’accesso alle cure.
L’esperienza dell’Ombudsman del Regno Unito rappresenta pertanto un esempio di difesa civica orientata non solo alla tutela individuale, ma anche alla correzione delle criticità sistemiche che incidono sui diritti dei cittadini.
Fonti:
– Parliamentary and Health Service Ombudsman (PHSO), sito istituzionale;
– rapporto “National guidance needed to improve ADHD and autism care”, 25 agosto 2026; articolo “World Patient Safety Day 2026: Patient safety starts with listening”, 17 settembre 2026;
– annual Report and Accounts 2025–2026 del Parliamentary and Health Service Ombudsman.











