lunedì 3 Ottobre 2022

Una commedia degli equivoci

giovedì 2 Luglio 2020 15:44
News

Dall’anticipazione del dossier Pandolaria di Legambiente apprendiamo, nel quadro dello sfascio del trasporto pubblico in Campania, che tra le dieci linee ferroviarie pendolari peggiori d’Italia, insieme alla Roma Nord-Viterbo e la Roma- Ostia Lido, ci sono quelle della Circumvesuviana, della Cumana, della Circumflegrea e Metrocampania Nord- Est, gestite dall’E. A. V. (Ente Autonomo Volturno), Azienda con socio unico la Regione Campania.

In particolare, i numeri negativi sulle gravi disfunzioni e deficienze evidenziate in tale dossier, riferite ai primi cinque mesi del 2019, e relative alle drammatiche condizioni in cui sono costretti a viaggiare i pendolari su tali linee, hanno rilevato che la peggiore linea ferroviaria è la Napoli-Sorrento.

Se tale risulta la fotografia delle attività di esercizio dei treni e degli altri mezzi pubblici di trasporto per i viaggiatori dell’E. A. V., in cui prevale tale documentata inefficienza, una altrettanto inefficienza non risulta evidente nell’esercizio delle attività di gestione e direzione amministrativa dell’Azienda E. A. V. ; anzi, la capacità di gestione di tali attività per il perseguimento di fini e obiettivi particolari e personali, piuttosto che per garantire le migliori condizioni di funzionalità del servizio pubblico di trasporto dei viaggiatori delle suddette linee ferroviarie, raggiunge un grado di efficienza che supera ogni più ardito livello di immaginazione.

Ci riferiamo alle vicende relative all’incredibile gioco di prestigio burocratico dello scambio reciproco di nomine e dimissioni tra i vertici aziendali, con il tacito assenso del socio di maggioranza, cioè della Regione Campania.

Tutto accade nel mese di luglio 2018 quando, come in una commedia degli equivoci, sulla scena compaiono e scompaiono personaggi che si scambiano le parti e i ruoli, ma in cui il protagonista principale fa il proprio gioco a dispetto di tutto e di tutti. Ma quello che è ancora più incredibile è che di questa commedia, che per gli spettatori, nel caso i poveri viaggiatori dei treni dell’E. A. V., è una vera tragedia, la regia ha un nome e cognome: la Regione Campania.

Vale la pena, comunque, di sintetizzare brevemente lo svolgimento della trama di questa tragica farsa: in data 13 luglio 2018, il Dr. Umberto De Gregorio viene nominato Direttore Generale dell’E. A. V. mantenendo anche la carica preesistente di Presidente, nella cui funzione, precedentemente, in data 18 aprile 2017, aveva nominato l’Ing. Pasquale Sposito Direttore Generale. Quindi, nel mese di luglio 2018, evidentemente prima del giorno 13, nell’E. A. V. esistevano un Direttore Generale, che era l’Ing. Sposito, e un Presidente, che era il Dr. De Gregorio. Il giorno 13 colpo di scena: il Direttore Generale Sposito si dimette, e il Presidente De Gregorio nomina se stesso Direttore Generale, ferma restando la sua carica di Presidente che gli viene confermata dalla Regione Campania, e, contemporaneamente, il dimissionario ex Direttore Generale Sposito viene nominato Direttore Operativo Centrale.

Come classico esempio di realtà romanzesca, questa vicenda non ha eguali.

Ovviamente, però, per i risvolti delle più diverse ipotesi di reato che tale assurda vicenda comporta, è opportunamente intervenuto il Difensore Civico presso la Regione Campania che ha trasmesso tutti i relativi atti alla Procura della Repubblica di Napoli e alla Procura della Corte dei Conti della Campania con l’espresso invito.

Ma la farsa continua! Con una operazione fuori da ogni logica e contro ogni ragionevole evidenza di inopportunità, De Gregorio, responsabile delle numerose disfunzioni e deficienze dell’E. A. V., è stato nominato, proprio in questi ultimissimi giorni, Consigliere del Presidente della Giunta Regionale campana!

Translate »