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Le Associazioni tornano alla carica per far finalmente nascere la figura del Difensore Civico Nazionale anche in Italia

Ultimo aggiornamento Sabato 14 Luglio 2018 06:09 Scritto da Administrator Sabato 14 Luglio 2018 06:07

Le Associazioni tornano alla carica per far finalmente nascere la figura del Difensore Civico Nazionale anche in Italia, l’unica nazione in cui ancora non esiste, nonostante le diverse spinte sia da parte delle Nazioni Unite, sia delle Istituzioni europee.

In Italia, bisogna purtroppo constatare, attraverso una mera ricognizione dei dati rilevati su base nazionale, che l’Ombudsman non sia di certo considerato una figura indispensabile nel sistema amministrativo. La politica sembra avere una innata difficoltà a utilizzare modelli di selezione diversi da quelli di derivazione strettamente partitica ma, nonostante ciò, comincia a farsi strada una tendenza progressiva all’affermazione e diffusione presso l’opinione pubblica di uno strumento utile ad affiancare alla logica accusatoria, repressiva, sanzionatoria e risarcitoria, che contraddistingue l’approccio giudiziale alla tutela della Pubblica Amministrazione, una logica del risultato concreto e, dunque, in funzione di questo, preventiva, gradualista, collaborativa e conciliativa.

Il vantaggio dell’istituzione di un Difensore Civico Nazionale non consiste solamente nell’estensione delle competenze alle strutture amministrative dello Stato, ma soprattutto nell’attribuzione ad esso di un ruolo di guida e coordinamento di tutte le altre figure di garanzia, che consente di limitare al massimo il frazionamento della tutela, dovuta a discipline frammentarie. Inoltre, la caratteristica di essere l’unico per tutto il territorio nazionale permette all’Ombudsman di godere di maggiore visibilità, di essere riconoscibile dai cittadini e di mantenere l’autorevolezza necessaria per essere ascoltato.

Tra le principali funzioni che dovrebbero caratterizzare un Difensore Civico Nazionale e che migliorerebbero i rapporti tra PA e Cittadinanza, c’è sicuramente quella della gestione delle doglianze dei cittadini: a questo proposito, se l’Amministrazione Pubblica non si attiene alle raccomandazioni dell’Ombudsman, egli può porre in essere una serie di attività volte a rendere pubblica la situazione, ed informare la popolazione che la scelta della PA si è rivelata insufficiente, scorretta, discriminatoria o semplicemente sbagliata nel merito. Tale misura consente di rappresentare l’opinione dell’Ombudsman senza alcun contraddittorio, visto che la divulgazione di queste informazioni non consente repliche da parte dell’Amministrazione.

Inoltre, l’istituzione del Difensore Civico Nazionale garantirebbe la funzione proattiva per indurre un miglioramento nelle Pubbliche Amministrazioni: a questo proposito è indispensabile l’impiego di uno staff di funzionari, addestrati a indagare le inefficienze del processo decisionale ed inviati a seguire da vicino il lavoro nei diversi uffici dell’Amministrazione. Ed i funzionari avrebbero la possibilità di svolgere il loro lavoro nel modo migliore solo se inquadrati nella struttura organizzativa del Difensore Civico, che deve essere assolutamente separata da quella dell’Amministrazione, per garantire la propria autonomia e indipendenza ed evitare qualsiasi attribuzione di conflitto di interessi. Malauguratamente si sa come in Italia sia drammaticamente difficile tenere separate le sorti del controllante da quelle del controllato.

Infine, i due motivi che garantirebbero un effettivo successo della figura istituzionale del Difensore Civico Nazionale si possono riassumere in un appoggio da parte della popolazione e in un budget sufficiente per permettergli di lavorare autonomamente.

Nonostante se ne sia discusso molto a partire della metà degli anni ‘60 e fino alla fine dei ‘70 e nonostante i diversi disegni di legge presentati in Parlamento, c’è chi fa ancora notare come l’Italia non sia culturalmente pronta all’introduzione di una figura del genere nell’ordinamento statale. I comportamenti politici e le subordinazioni a una Amministrazione Pubblica ancora fortemente autoreferenziale sembrano far pendere l’ago della bilancia dalla parte di una mancanza di senso civico e del rispetto della legalità, ma questa volta, grazie all’ottimo lavoro di Civicrazia, i tempi potrebbero essere quelli giusti.

 

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Civicrazia: le battaglie per il Cittadino.

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Luglio 2018 17:40 Scritto da Administrator Lunedì 09 Luglio 2018 17:35

Con la forza e la coesione delle oltre 4000 Associazioni unite, ecco alcune delle battaglie vinte da Civicrazia:

1. Divieto di uso indiscriminato dei cellulari negli ospedali in presenza dei pazienti.
2. Consegna delle pagelle anche ai genitori separati non affidatari dell’alunno.
3. Obbligo d’invio preventivo della pagella ai genitori dei ragazzi bocciati.
4. Limite di peso per i libri ai fini di zainetti non lesivi per la salute.
5. Nomina di vincitori per migliori competenze in selezioni pubbliche invece di raccomandati,
“amici” di alcuni politici.
6. Accesso gratuito alle cure contro l’osteoporosi anche alle persone di sesso maschile.
7. Rimborso immediato dei farmaci salvavita acquistati necessariamente all’estero
perchè introvabili in Italia.
8. Mandati a casa persone scelte per ricoprire cariche pubbliche senza avere i requisiti giusti.
9. Accoglimento del ricorso all’AGCOM di Civicrazia
e Invito formale dell’AGCOM alla RAI per la partecipazione a Programmi per forze civicratiche,
limitando l’ingerenza assoluta dei partiti su argomenti sociali.
10. Impianti elettrici posti a distanza di sicurezza rispetto alle scuole così come prevedono Standard internazionali.
11. Istituzione legislativa della CIVIT (Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità
all’interno della Pubblica Amministrazione), divenuta poi ANAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione).
——
12. E ora procediamo insieme per il Difensore Civico Nazionale, indipendente e scelto con trasparente procedura comparativa.
Segreteria Generale di Civicrazia
———-
L’Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani, dopo avere pure essa portato il proprio contributo alle tante battaglie vinte da Civicrazia,
è lieta che, con l’impegno di tutti, realizzeremo insieme il Difensore Civico Nazionale,
indipendente e scelto con trasparente procedura comparativa.

Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani

 

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L’intera società civile: il Difensore Civico va nominato per comparazione non per lottizzazione - Civicrazia scrive all’Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Dicembre 2017 14:57 Scritto da Administrator Sabato 30 Dicembre 2017 14:55

Carissimi amici dell’Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani,

abbiamo letto con gioia la sentenza del Consiglio di Stato n. 5834 sul Difensore Civico campano, pubblicata l’11 dicembre 2017
e auguriamo un buon anno 2018.
Anche noi tutti di Civicrazia, la rete di oltre 4000 Associazioni a favore del Cittadino,
aspettavamo con Voi dell’Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani la pubblicazione della sentenza,
così come l’aspettava la società civile che vuole trasparenza, giustizia, legalità e buon andamento nella Pubblica Amministrazione.

In primo piano è la concreta esecuzione delle due precedenti sentenze del Consiglio di Stato (807 del 2015 e 4718 del 2016)
che già ben avevano chiarito per il Difensore Civico Regionale campano
che non si trattava di una nomina politica ma bisognava motivare la scelta e bisognava procedere a comparazione,
considerando i titoli dei candidati.
Si attende che anche per il Difensore Civico Regionale campano le sentenze siano subito attuate.
La Regione non aveva proceduto alla valutazione dei requisiti di professionalità e competenza di Giuseppe Fortunato
e per mero arbitrio era stato nominato prima Francesco Bianco poi Francesco Eriberto D’Ippolito,
fra l’altro quest’ultimo Direttore della Fondazione De Martino, finanziata dalla Regione.

Ma allora il Cittadino si chiede:
Questi avvisi pubblici che li facciamo a fare?
E che diciamo a fare nelle leggi che occorre valutare i requisiti di professionalità, competenza ed esperienza e la peculiare competenza giuridico-amministrativa?

Taciamo pure sulle altre illegittimità emerse.
A fare le spese di tale situazione sono stati i Cittadini che hanno dovuto subire un Difensore Civico illegittimo
e per lungo tempo essere privati del legittimo Difensore Civico.
Ciò che preme assicurare è che ora il decisum del Consiglio di Stato e l’ordine di valutare il curriculum dell’avv. Giuseppe Fortunato e nominarlo
sia subito attuato.
Insomma che l’arbitrio partitocratico abbia un argine nella legge!
E’ un messaggio di speranza ai giovani affinchè possano essere valutati per i loro meriti e con l’impegno e la dedizione sconfiggere il clientelismo.
Civicrazia e tutte le quattromila associazioni che si battono in vari campi a favore del Cittadino, sono vicini agli amici dell’ANDCI,
comprendendo che è in gioco il valore della giustizia, della legalità, del buon andamento e dell’imparzialità della Pubblica Amministrazione.

Il Difensore Civico va nominato valutando il curriculum e non per lottizzazione!

Civicrazia e tutte le oltre quattromila Associazioni aderenti

   

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LOTTA DURA. LA BATTAGLIA CIVICRATICA CONTINUA.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Dicembre 2017 15:50 Venerdì 19 Maggio 2017 07:07

LOTTA DURA. LA BATTAGLIA CIVICRATICA CONTINUA.

ANCHE I POLITICI DEVONO RISPETTARE LE LEGGI

SOPRATTUTTO QUANDO QUESTE TUTELANO

GLI INTERESSI DEI CITTADINI.

di Claudio Cavalieri d’Oro

Ancora non abbiamo capito quali interessi si stiano muovendo in Regione Lombardia, certamente non quelli dei Cittadini lombardi.

Quando pubblicai il mio primo post su questa scandalosa situazione, che allora si stava già preparando a detta delle chiacchiere di corridoio, venne visualizzato da oltre 38'000 persone!

Ora se ne sono occupate anche le IENE con il gustoso servizio televisivo che trovate qui allegato.

Il Consiglio della Regione Lombardia ha votato a maggioranza per la nomina del nuovo DIFENSORE CIVICO della Lombardia, ed il nominato è un certo signor CARLO LIO, detentore della sola LICENZA MEDIA, pensionato, percettore di VITALIZIO da parte della Regione Lombardia, ma soprattutto persona che in curriculum ha solamente incarichi politici come amministratore, che NON ha mai maturato le esperienze lavorative “almeno triennali” di tipo professionale, o dirigenziale, o direttivo (come prescrive la legge anche se la stessa ammette deroghe in caso di esperienza politico-amministrativa), e che NON può certamente (sempre come invece prescrive la legge) essere riconosciuto ESPERTO “contemporaneamente” nei 3 settori del DIRITTO, dell'ECONOMIA e dell'ORGANIZZAZIONE PUBBLICA.

La legge - che impone un titolo di studio adeguato - è stata violata.

Non dimentichiamoci che la legge che disciplina la nomina del Difensore Civico Regionale è stata fatta per tutelare i diritti dei Cittadini che hanno bisogno di essere difesi dalle INADEMPIENZE della Pubblica Amministrazione (che spesso è condizionata proprio dalle decisioni dei Politici), e che il Difensore Civico, per tutelare questi diritti dei Cittadini, deve scontrarsi con situazioni complesse dal punto di vista sia Amministrativo che Legale, e che in Lombardia deve dirigere e coordinare il lavoro di molte persone preposte dalla Regione, oltre a un certo numero di altri specialisti che egli stesso provvederà a nominare.

Per chi ancora non sapesse, il Difensore è l'Autorità indipendente unica monocratica, istituita nello Statuto lombardo e nelle leggi della Lombardia, che è contemporaneamente:

Difensore Civico

Garante dei detenuti

Garante dei contribuenti

Garante dei pensionati

Garante degli utenti

Garante dei consumatori

e che, inoltre, ha significativi poteri fra cui il potere sostitutivo sugli enti locali. Fondamentale quindi un tale controllo sia per la tutela dei Cittadini, sia per la “tranquillità” di certi Politici e certi Amministratori che dovessero ritenere dal proprio punto di vista la COSA PUBBLICA come una COSA NOSTRA in palese e preoccupante CONFLITTO DI INTERESSI. Ecco perché voglio strenuamente sperare che ai vari Maroni, Salvini, Berlusconi, Gelmini, la situazione sia sfuggita di mano per distrazione, invece che decisa e voluta da loro stessi, con una ben misera figura anche per i propri rispettivi Partiti.

Tra i candidati per questa delicatissima funzione pubblica c’era anche l’avvocato Giuseppe Fortunato, in possesso di un CURRICULUM STRATOSFERICO, con abbondanza di requisiti a norma di legge, di titoli accademici, di esperienze nazionali e internazionali, considerato una vera autorità nel campo della Difesa Civica, ma per i Politici aveva evidentemente un DIFETTO…. la sua candidatura è stata presentata NON da un Partito, ma dalla Società Civile, rappresentata in questo caso dall’Associazione Nazionale dei Difensori Civici Italiani (ANDCI), da Civicrazia (federazione di Associazioni) e dall’Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili onlus, perciò è una persona INDIPENDENTE, totalmente IMPARZIALE, con anni di storia e di esperienza nella DIFESA dei più DEBOLI, impossibile da manovrare e da condizionare perché non avrebbe e non ha debiti di riconoscenza politica con chicchessia, fondatore e Leader del MOVIMENTO per la CIVICRAZIA, che vuole affermare il PRINCIPIO CIVICRATICO che la Politica DEVE essere ETICA, e DEVE fare gli INTERESSI dei Cittadini Italiani, e non quelli dei Politici stessi, dei Partiti, della SPARTIZIONE del POTERE e delle POLTRONE, degli EMOLUMENTI e dei VITALIZI.

Ovviamente l’avvocato Giuseppe Fortunato ha già fatto RICORSO nelle opportune sedi giudiziarie contro questa nomina che viola sfacciatamente le leggi e i diritti dei Cittadini.

BASTA con la MALAPOLITICA! Dobbiamo riportare l’ETICA nella POLITICA italiana, e restituire al nostro Popolo DIGNITA’ e SOVRANITA’, diritti inalienabili sanciti dalla COSTITUZIONE della REPUBBLICA ITALIANA.

UNIONE CIVICRATICA significa Dignità e Sovranità, e la Sovranità appartiene al Popolo che la esercita secondo le norme della nostra Costituzione, che è tanto bella ma anche poco attuata e poco rispettata da certi Politici che sembrano fare gli interessi di tutti tranne quelli del Popolo italiano.

http://mdst.it/03v722134/

 

 

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CITTADINI LOMBAAARDIIIII

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Ottobre 2017 16:38 Giovedì 04 Maggio 2017 04:28

CITTADINI LOMBAAARDIIIII

LA SOLITA PERNACCHIA DAI POLITICI?!

LOMBARDIA COME IL RESTO D’ITALIA?!

di Claudio Cavalieri d’Oro

Chi avesse letto i miei post precedenti saprebbe che il Consiglio della Regione Lombardia sembrava preparare una PORCATA tutta POLITICA alla faccia dei diritti dei Cittadini. Stiamo parlando della nomina del DIFENSORE CIVICO REGIONALE che, come AUTORITA’ INDIPENDENTE è posto dalla Legge a tutela dei diritti dei Cittadini e a loro difesa contro le malefatte e le inadempienze della Pubblica Amministrazione. Questa figura istituzionale ha dei poteri molto forti e non è, come molti pensano, un semplice avvocato difensore, ha il compito di garantire tutela ai Cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione, assicurando la legittimità, l’imparzialità e il buon andamento dell’azione amministrativa, per risolvere situazioni di abusi, disfunzioni, mancanze o ritardi dell’amministrazione nei loro confronti.

E’ una FIGURA SCOMODA perché limita lo STRAPOTERE dei POLITICI e degli AMMINISTRATORI, al punto tale che nel 2010 con un decreto governativo è stata ABOLITA la figura del Difensore Civico COMUNALE.

La legge prescrive l’OBBLIGO che questa importantissima Funzione Regionale sia ricoperta da una persona che abbia “obbligatoriamente” tutti e TRE i seguenti REQUISITI: "essere esperto nei settori del DIRITTO, della ECONOMIA e della ORGANIZZAZIONE PUBBLICA"; inoltre "essere in possesso di una qualificata esperienza professionale, almeno decennale", "preferibilmente nel campo della difesa dei diritti dei cittadini". L'esperienza politica è stata per legge "equiparata" all'esperienza richiesta ma occorre sempre "essere esperti nei settori del DIRITTO, dell'ECONOMIA e dell'ORGANIZZAZIONE PUBBLICA", e tutto ciò “contemporaneamente”; infatti il Difensore dei diritti dei Cittadini deve essere in grado di contestare alle Pubbliche Amministrazioni inadempienti l’applicazione di norme, leggi e codicilli, e deve essere in grado di emettere decreti che vadano a sanare SENZA PERDITE DI TEMPO le evidenti situazioni di ingiustizia e di prevaricazione dei diritti della Popolazione.

Cosa è successo in Lombardia? In quella Lombardia che si è sempre (anche giustamente) vantata di essere una delle Regioni meglio amministrate d’Italia?

Dopo aver sostenuto a spada tratta la candidatura di Henry Richard Rizzi, sempre presentatosi come Dottore Commercialista (che già con la Difesa Civica non centra un tubo) e poi recentemente si è scoperto essere solamente un Ragioniere, hanno appena eletto come Difensore Civico Regionale CARLO LIO, in possesso della sola LICENZIA di TERZA MEDIA, già PENSIONATO e percettore di VITALIZIO da parte della REGIONE LOMBARDIA.

Alla chiusura del bando per la nomina del nuovo Difensore Civico Regionale abbiamo riscontrato 14 candidati, 13 presentati dai Partiti, solo uno, l’Avvocato Giuseppe FORTUNATO presentato dalla Società Civile, il suo curriculum è stato presentato da Associazione Nazionale dei Difensori Civici Italiani (ANDCI), da Civicrazia (federazione di Associazioni) e dall’Associazione Nazionale Italiana Diversamente Abili onlus.

Un curriculum di tutto rispetto e affidabilità perché l’avvocato Fortunato altre a possedere la laurea in Giurisprudenza ottenuta con lode e il titolo di avvocato, è anche uno dei 4 soli avvocati al mondo selezionati e nominati quali Esperti Avvocati Patrocinatori ai sensi dell'articolo 2 dello Statuto dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica e si occupa professionalmente anche della Pubblica Amministrazione sia della Città del Vaticano che della Santa Sede).

Ha esperienza diretta della Pubblica Amministrazione essendo anche stato Segretario Comunale vincitore di concorso in più sedi; ha inoltre svolto le funzioni di Direttore al Consiglio di Stato per più anni già nel 1998; oltre alla laurea con lode possiede titoli post-laurea tra cui una Specializzazione triennale in Diritto Amministrativo e Scienze dell'Amministrazione e anche quella triennale in Diritto del lavoro (utilissima per i rapporti privatizzati di impiego con la pubblica amministrazione), possiede il Diploma di Perfezionamento in Amministrazione e Finanza degli Enti Locali e il Diploma di Federalismo antico e moderno e inoltre quello annuale con presenza obbligatoria residenziale (mattina e pomeriggio) presso la LUISS in Ordinamento e Management degli Enti locali o il Master annuale in Economia del Settore Pubblico del FORMEZ, anche questo con presenza full-time mattina e pomeriggio; è stato designato da varie Università in Comitati scientifici e Commissioni nella Pubblica Amministrazione; ha in curriculum attività annuali di ricerca quale vincitore di concorsi del C.N.R. e di Università.

Per 7 anni è stato Componente del Garante per la protezione dei dati personali, Ispettore sui Servizi Segreti, sulla Magistratura e sulle attività segretate del Ministero degli Interni, Coordinatore del Laboratorio Privacy Sviluppo cui partecipano 25 Garanti della Privacy di tutto il mondo, e di conseguenza ha una forte esperienza in attività internazionali quale Coordinatore del Laboratorio Privacy Sviluppo di 25 differenti Autorità Garanti della Privacy nel mondo; e al Laboratorio Privacy Sviluppo ha formalmente aderito la Conferenza Nazionale dei Garanti dei detenuti, alla quale Fortunato ha partecipato in molte occasioni con significativa cooperazione.

E inoltre è stato per sei anni amministratore della più importante Unità Sanitaria del Mezzogiorno, …e tantissime altre esperienze tra cui ovviamente l’aver esercitato più volte come DIFENSORE CIVICO, impegnato internazionalmente in tale campo e Direttore di Master per Manager della Pubblica Amministrazione, e non a caso è il presidente della Associazione dei Difensori Civici Italiani.

Un OSSO MOLTO DURO DA RODERE, e una potenziale spina nel fianco di quei POLITICI FURBETTI che si ostinano a ritenere la COSA PUBBLICA come COSA LORO, e che perciò ignorano questa candidatura ben sapendo che una persona come l’avvocato Giuseppe Fortunato possiede un curriculum stratosferico, con immensi requisiti per l’incarico di cui si discute la nomina, e la dimostrata ferrea volontà di esercitare tale nomina per DIFENDERE I DIRITTI DEI CITTADINI.

UNIONE CIVICRATICA si sta battendo con tutte le sue forze per DENUNCIARE questa ennesima PORCATA ai danni dei Cittadini. ABBIAMO BISOGNO di un DIFENSORE CIVICO che non sia asservito a questo o quel partito che lo ha nominato e a cui debba sentirsi RICONOSCENTE. Abbiamo bisogno di un Difensore Civico PREPARATO e IMPARZIALE, che non guardi in faccia a nessuno e che non si senta in debito con nessuno. Ecco perché le norme prevedono, e una recentissima SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO ha ribadito che una volta ritenuto che un candidato sia in possesso dei requisiti (esperto e con esperienza decennale, preferibilmente nel campo della difesa dei diritti dei cittadini) per procedere occorre la "comparazione" e la "raffrontabilità" dei requisiti, (sentenza 4718 del 15 novembre 2016 del Consiglio di Stato, Sezione Quinta). Specificamente occorre "prendere in considerazione di ogni candidato i titoli elencati nel curriculum" (sentenza n. 6394 del 19 ottobre 2009 del Consiglio di Stato, Sezione Quinta).

RIUSCIREMO FINALMENTE a vivere in uno STATO di DIRITTO dove siano tutelati gli INTERESSI dei CITTADINI e non solamente quelli dei Politici e dei Partiti?

UNIONE CIVICRATICA significa DIGNITA’ e SOVRANITA’ e la Sovranità appartiene al Popolo che la esercita nelle forme e nei limiti stabiliti dalla Costituzione.

   

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