giovedì 6 Ottobre 2022

Una battaglia per la legalità

mercoledì 1 Febbraio 2017 15:54
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A partire dagli anni ’60, fino ad oggi, la lotta per l’acquisizione, nel nostro Ordinamento, di un Difensore Civico è stata ardua. Agli inizi vennero espresse opinioni scettiche in quanto, se da un certo verso si sottolineava la mancanza, in Italia, di quelle connotazioni (popolazione omogenea e poco numerosa, superficie territoriale ristretta, senso civico, rispetto della legalità) che ne avevano favorito il positivo sviluppo negli ordinamenti stranieri, per un altro si paventavano indebite invasioni di competenza nei confronti dei preesistenti strumenti amministrativi e giurisdizionali di tutela del cittadino. Ciononostante, l’importanza della presenza di una figura, garante della tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini, si è fortificata al punto da rendere l’istituzione della figura stessa una priorità. I successi ottenuti dai Difensori Civici Italiani sono numerosi; proprio in questi giorni il Difensore Civico dell’Emilia ha imposto all’amministrazione l’apertura di un bando per il rispetto della quota rosa, venuto a conoscenza che la giunta fosse composta solo da uomini. Sono sei le candidate che hanno risposto al bando del Comune di Casina (Reggio Emilia) per ottenere il posto da assessore nella Giunta comunale. Questo è solo uno dei casi che stigmatizza l’importanza di questa figura; è naturale, quindi, che la regione Campania abbia sofferto e soffra, non poco, la mancanza della suddetta. “La speranza è come una strada nei campi: non c’è mai stata una strada, ma quando molte persone vi camminano, essa prende forma (Yutang Lin) “. La battaglia per la legalità, durata anni, sulla nomina del difensore civico della Regione Campania fa registrare una nuova vittoria dell’avvocato Giuseppe Fortunato. La Quinta Sezione del Consiglio di Stato, con l’ordinanza pubblicata poche ore fa, ha, infatti, respinto il ricorso cautelare di Francesco Bianco, il quale aveva chiesto la sospensione della sentenza 4718 del 2016 che ha annullato la sua nomina. Contemporaneamente il Consiglio ha accolto il ricorso cautelare di Giuseppe Fortunato, richiamando i motivi della sentenza e disponendo l’accelerazione della nomina del Difensore Civico campano. Il travaglio sembra, quindi, essere giunto al termine. I cittadini campani potranno riacquistare la certezza di avere alle spalle una persona in grado di proteggerli, eliminando discriminazioni, abusi, ritardi o semplicemente disfunzioni che si possano ingenerare nel rapporto fra cittadino e pubblica amministrazione; uno è lo strumento, che solo chi ha anni di esperienza e cultura può utilizzare, la mediazione. ‘’Nessuna squadra di calcio può vincere una partita giocando solamente in difesa; l’essere umano deve esprimere le proprie frustrazioni e lamentele e lottare per il proprio benessere mentale e fisico”. “Ciò lo si può fare attivando le proprie risorse.’’ Esorta Giuseppe Fortunato in un’intervista alla Rai. ‘’La svolta, per l’essere umano, è acquisire la consapevolezza dei propri diritti, la consapevolezza d’essere protagonista.’’.

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