giovedì 6 Ottobre 2022

Un po’ di storia sulla figura del Difensore civico

martedì 15 Novembre 2016 15:51
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Un po’ di storia sulla figura del Difensore civico

 

Il Difensore civico è organismo autonomo e indipendente, che si occupa di garantire i diritti dei cittadini nei confronti delle amministrazioni pubbliche e dei servizi pubblici, anche di quelli gestiti da privati. Una vastità di compiti, dunque, quelli assegnati al Difensore civico che non ha il potere di modificare i comportamenti della Pubblica amministrazione, ma, avendo il diritto di accesso a tutti gli atti della Pubblica Amministrazione, può intervenire ogniqualvolta un cittadino ritenga che sia stato violato un suo diritto o un suo interesse, suggerendo soluzioni ai problemi posti, in un’ottica di conciliazione e mediazione fra amministrazioni e cittadini. Il Difensore civico fu istituito per la prima volta in Svezia con la legge sulla forma di governo del 1809, assumendo la denominazione di “Ombudsman” che significa “colui che fa da tramite”: perciò, lo stesso significato di “Mediatore”, secondo la denominazione in uso nei paesi di lingua francese e presso e presso l’Unione Europea per poi diffondersi nella grande parte dei Paesi europei soltanto nel XX secolo.

All’interno della dottrina giuridica l’istituto dell’ombudsman e la sua evoluzione sono ancora fonte di discussione. Se parte di essa ritiene che si possa parlare di Difensore civico in senso proprio soltanto a partire dal XIX secolo, prendendo quindi come riferimento il primo ombudsman, quello nato in Svezia, esiste un’altra parte della dottrina che invece fa risalire questa particolare istituzione a tempi remoti.

La ricerca storica sull’esistenza di figure istituzionalmente preposte, nel passato, a vigilare sul buon andamento dell’attività amministrativa ed a tutelare le persone dagli abusi commessi dai funzionari pubblici, aiuta a comprendere meglio e ad inquadrare correttamente la figura del Difensore civico per come emerge dalla normativa europea e statale in vigore. Lo studio della progressiva evoluzione storica dell’istituto evidenzia indubitabilmente che molte prerogative, riconosciute oggi all’ombudsman, sono sorprendentemente affini e talvolta identiche a quelle di figure istituite presso molte città dell’impero romano sin dai primi secoli dell’era cristiana.

Secondo alcuni infatti, le prime figure pubbliche analoghe debbono essere riconosciute già nel III secolo d.C., con particolare riferimento sia agli έκδικτοι (ecdici) che ai σύνδικοι (syndici), funzionari collocati in uno spazio intermedio tra comunità locale e strutture periferiche dello Stato romano che esercitavano funzioni peculiari in gran parte molto simili a quelle attribuite attualmente all’ombudsman. Questa istituzione romana era nota comunemente con il nome di defensor civitatis ed essa continuò ad essere presente nella cultura del tempo sino allo scomparire di entrambi gli imperi d’occidente ed oriente (in alcuni casi la figura del defensor civitatis rimase ancora all’interno dell’amministrazione, si pensi agli ostrogotii, ma successivamente andò oscurandosi).

 

 

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