Nel terzo trimestre del 2025 in Siria l’attività dell’Ombudsman si svolge in un quadro di grande fragilità, con un impegno costante per i diritti umani nell’ambito di sfide enormi dovute alla persistente crisi e alla complessa transizione politica.
L’Ombudsman siriano protegge i diritti dei cittadini contro la cattiva amministrazione statale supportato da organizzazioni e associazioni.
Particolare attenzione l’Ombudsman siriano sta ponendo alla situazione dei rifugiati, degli sfollati interni e degli appartenenti alle comunità più vulnerabili. Sta fornendo kit di emergenza come coperte, materassi, lanterne e fa assicurare supporto psicosociale ed educativo nei centri comunitari.
Raccomanda alle autorità competenti di porre fine alle violazioni e garantire giustizia per le vittime.
Cerca di trovare un dialogo tra le parti interessate per trovare soluzioni pacifiche e durature. L’Ombudsman sensibilizza le autorità verso i diritti umani violati, chiedendo maggior impegno per la protezione dei civili e per l’accertamento della responsabilità per i crimini commessi.
L’Ombudsman siriano sta mirando a facilitare gli accordi politici per la sospensione progressiva di alcune sanzioni alla Siria da parte di Paesi dell’Unione Europea, al fine di normalizzare l’economia e migliorare le condizioni di vita della popolazione.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica auspica all’Ombudsman siriano di poter presto operare in indipendenza, come in altri Paesi, e che, nonostante le immense difficoltà, riesca ad adempiere, sempre meglio, alle sue funzioni di difesa e di monitoraggio dei diritti umani.











