Nel terzo trimestre 2025 le attività dell’Ombudsman israeliano riflettono un periodo di intensa attività, ovviamente fortemente influenzato dagli eventi bellici.
In Israele, il ruolo di “Ombudsman” è svolto principalmente dall’Ufficio del Revisore di Stato e Ombudsman (Office of the State Controller and Ombudsman). Le funzioni di audit pubblico (controllo sull’efficienza e legalità delle agenzie governative) sono unite con quelle di Ombudsman (indagine sui reclami dei cittadini contro la cattiva amministrazione.
La questione dell’indipendenza dell’Ombudsman e del suo ruolo di sorveglianza è sempre oggetto di dibattito politico.
A luglio 2025 sono aumentati ancora i reclami legati alla guerra.
Il Rapporto dell’Ombudsman israeliano per il 2024 (pubblicato a luglio 2025) ha evidenziato un aumento del 500% dei reclami contro il Ministero della Sicurezza Nazionale. Questo dato sottolinea il ruolo cruciale dell’Ombudsman nel gestire tali doglianze.
L’Ombudsman Matanyahu Englman ha continuato a evidenziare la necessità che lo Stato di Israele si occupi dei bisogni delle vittime e degli sfollati poiché continua a ricevere reclami da persone colpite che non hanno ricevuto soluzioni adeguate dagli enti pubblici.
In un precedente rapporto aveva evidenziato che il governo israeliano non sta affrontando adeguatamente la crisi della salute mentale post-guerra. Si stima che quasi un milione di israeliani mostrano sintomi di PTSD (Disturbo post traumatico da stress), ansia o depressione.
L’Ombudsman israeliano ha chiesto anche al governo un piano di aiuto per le piccole imprese. Inoltre è molto attivo sul piano internazionale.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica è lieto che l’Ombudsman israeliano rappresenti un’istituzione dinamica e critica volta a proteggere i diritti dei Cittadini in un contesto molto difficile di crisi e sfide. Occorre – ha evidenziato lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica – promuovere e rafforzare ogni sforzo per la pace duratura e lo sviluppo.











