Secondo Trimestre 2024 della Difesa Civica in Croazia

Nel secondo trimestre 2024 un rilevante esempio di azione del Difensore Civico Nazionale della Croazia Tena Šimonović Einwalter è stato presentare al Parlamento croato il nuovo rapporto annuale.

Il rapporto del Difensore Civico della Croazia per il 2023 fornisce un’analisi e una valutazione della situazione dei diritti umani in Croazia, nonché 147 raccomandazioni.

Le denunce dei cittadini relative a vari ambiti della vita riflettono alcuni problemi simili nelle azioni delle varie autorità pubbliche, come la mancata informazione dei cittadini sui loro diritti e su come esercitarli e la mancata applicazione sufficiente del principio di assistenza alle parti nel procedimento. Inoltre, la loro comunicazione con i cittadini non è stata sempre tempestiva e di buona qualità. Tutti questi rappresentano ostacoli all’esercizio del diritto al buon governo, contribuendo alla sfiducia nelle istituzioni.

L’anno scorso i cittadini si sono rivolti all’Ombudsman della Croazia soprattutto per problemi legati alla realizzazione del diritto alla salute, seguiti da discriminazioni in vari ambiti della vita e violazioni del
Le denunce relative al diritto alla salute hanno dimostrato che i servizi sanitari erano di difficile accesso, che mancavano medici ed équipes mediche e che spesso i pazienti non ricevevano informazioni complete. I residenti di aree remote e isole hanno espresso il timore di perdere il loro unico medico, i pazienti oncologici hanno dovuto affrontare liste d’attesa e apparecchiature diagnostiche malfunzionanti, mentre i pazienti sottoposti a cure palliative spesso non hanno ricevuto cure dignitose per la fine della vita.

Le denunce provenivano da persone con malattie gravi e/o croniche e in cattive condizioni finanziarie, madri che ricevono sostegno alla maternità/parentale e studenti che studiano fuori dalla Croazia che hanno perso l’assicurazione sanitaria obbligatoria dopo l’introduzione dell’obbligo di visite personali regolari alla Cassa croata di assicurazione sanitaria.

Il maggior numero di denunce di discriminazione riguardava l’ambito del lavoro e dell’occupazione, con i motivi più frequenti citati come origine razziale o etnica/nazionale, con i Rom i più esposti.

Il Difensore Civico della Croazia ha evidenziato che un numero significativo di casi di discriminazione rimane non denunciato, il che indica la necessità di sensibilizzare il pubblico sul divieto di discriminazione e di rafforzare i meccanismi di protezione.

Uno dei mezzi per raggiungere questo obiettivo è l’analisi della pratica giudiziaria, che fa anche parte della relazione 2023 dell’Ombudsman della Croazia.

Le denunce relative al diritto al lavoro includevano, tra le altre cose, licenziamenti illegali, lavoro sommerso, mancato pagamento dei salari o pagamento parziale “in nero” e molestie sul posto di lavoro (bullismo). L’Ombudsman della Croazia ha evidenziato che non sono state apportate le modifiche necessarie e idinee alla legge sugli stranieri per rendere più semplice per i lavoratori stranieri decidere di denunciare le violazioni dei loro diritti, per consentire l’apprendimento delle lingue a livello nazionale e per regolare le condizioni di alloggio.

Nella relazione dell’Ombudsman della Croazia si evidenzia che gli alloggi a prezzi accessibili non erano sufficientemente accessibili ai cittadini, mentre l’edilizia sociale è sottosviluppata, il che richiede la definizione di politiche abitative e la fornitura di alloggi sociali per tutelare il diritto a un alloggio adeguato. Molti cittadini dopo il terremoto stanno ancora aspettando che le loro case vengano ristrutturate.Il sistema di assistenza sociale deve essere più efficiente: ben organizzato, incentrato sull’utente, con capacità adeguate, accessibile a tutti, e i benefici dovrebbero garantire una significativa riduzione della povertà.Il Difensore Civico ha evidenziato che sempre più anziani sono a rischio povertà (34,8%).

Per quanto riguarda la libertà di espressione, nel 2023 il livello della comunicazione politica era ancora scadente, come sottolineato dall’Ombudsman, in vista delle elezioni parlamentari.

Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica si congratula con il Difensore Civico della Croazia per il suo ruolo chiave nella protezione dei Diritti fondamentali e sollecita il Parlamento della Croazia a un’approfondito esame con le decisioni conseguenti.

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