giovedì 6 Ottobre 2022

Scontro fra meritocrazia e clientelismo nelle nomine apicali sanitarie

lunedì 1 Luglio 2019 05:29
News

L’avvocato Giuseppe Fortunato, Difensore Civico nonché Garante del diritto alla salute del Consiglio Regionale della Campania, in un comunicato rilasciato il 20 giugno scorso per l’ANSA, ha denunciato il problema dell’arbitrarietà con cui sarebbero state effettuate le nomine nella sanità campana, le quali sarebbero avvenute con modalità arbitrarie, che oltrepassano ogni possibile discrezionalità.

Sulla base dell’esame di alcuni ricorsi che coinvolgono l’Asl Napoli 3 Sud, lo stesso ha inoltre esternato la sua volontà di voler indirizzare un atto formale al Direttore Generale dell’Asl Napoli 3 Sud, Antonietta Costantini, con il quale quest’ultimo chiede di poter conoscere le modalità con cui vengono affidati gli incarichi apicali all’interno dell’azienda sanitaria locale, in modo da poter far luce sull’intera vicenda.

Secondo il Garante, le procedure di nomina si sarebbero svolte innanzitutto senza rispettare l’obbligo di pubblicazione dei bandi sulla Gazzetta Ufficiale, passaggio che, com’è noto, garantisce trasparenza e consente ad una platea nazionale di candidati di partecipare. Inoltre, scrive il Difensore civico, non sarebbero stati effettuati gli “avvisi”, vale a dire quei procedimenti, obbligatori per ogni incarico apicale di strutture complesse, che comportano analisi comparativa di esperienze e colloquio finalizzati a individuare una terna di candidati con la miglior valutazione.

Nel documento, che è datato 18 giugno e accompagnato da un allegato con l’elenco di tutte le nomine contestate, lo stesso Fortunato chiede all’ente di produrre entro 30 giorni, il quadro completo dei direttori delle strutture complesse, con i relativi atti endoprocedimentali e provvedimenti conclusivi di nomina; tutti gli atti endoprocedimentali e conclusivi delle nomine indicate in allegato e ogni dettagliata spiegazione in merito alla totale elusione delle prescritte procedure.

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