giovedì 6 Ottobre 2022

Repubblica Ceca verso l’istituzione del Difensore Civico degli animali.

giovedì 31 Maggio 2018 19:48
News

La Repubblica Ceca sta pensando di istituire una speciale figura istituzionale al fine salvaguardare e tutelare i diritti degli animali, con il compito di intervenire quando le autorità preposte siano inadempienti in casi di maltrattamenti sempre più frequenti nei confronti degli animali.

L’iniziativa viene presa in Repubblica ceca, dove situazioni di maltrattamenti sugli animali ed al limite della legalità sembrano essere molto frequenti e dove più si alimenta , fra gli stati dell’Europa dell’est, il mercato delle esportazioni clandestine di cuccioli verso l’Occidente, spesso mediante allevamenti illegali dove cani ed altri animali sono tenuti in condizioni preoccupanti.

Altrettanto deprimenti sono poi le condizioni con le quali intere cucciolate vengono trasportate per essere vendute, in paesi come Italia, Francia e Germania.

L’ultimo caso è quello di 220 cuccioli, scoperti in una angusta cantina nel villaggio di Kamenice nad Lipou, a metà strada fra Praga e Brno. I piccoli cani erano stipati in celle e scatoloni, senza aver mai visto la luce del sole e senza aver mai respirato all’aria aperta, in condizioni igieniche di totale degrado e indebolititi da infezioni e parassiti. I proprietari dei cani sono stati segnalati alle autorità competenti, anche se sembra che si sapesse da tempo dell’esistenza di questo allevamento illegale e che le autorità che sarebbero dovute intervenire a seguito di numerose segnalazioni, si siano dimostrate poco collaborative.

A sostenere la necessità di una legge che istituisca la figura dell’ombudsman degli animali sono non solo le associazioni animaliste, ma anche una serie di politici, in considerazione dell’incremento dei casi di maltrattamento.

“La collaborazione fra gli organi compenti spesso non funziona, oppure si interviene con troppo ritardo. Le stesse associazioni di tutela dei diritti degli animali non dispongono di sufficienti poteri legislativi per poter intervenire. La soluzione potrebbe essere quindi quella di istituire un ombudsman degli animali, che vigili su come le autorità si comportano in questi casi” ha detto l’europarlamentare e Jiri Pospisil, presidente dei liberali del Top 09, riscuotendo approvazione trasversale fra le forze politiche.

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