lunedì 3 Ottobre 2022

Regione Campania: nasce il comitato contro la pubblicità offensiva.

lunedì 31 Dicembre 2018 10:02
News

Dopo lunghe attese, e dopo varie segnalazioni da parte dei cittadini, nasce il Comitato contro la pubblicità offensiva, istituito presso il Consiglio Regionale della Campania, su iniziativa del Difensore Civico, l’avv. Giuseppe Fortunato, e della Presidente della Commissione Pari Opportunità, Natalia Sanna. Il Comitato nasce con l’intento di sensibilizzare le amministrazioni locali ed ogni autorità competente a sollecitare gli operatori pubblicitari a desistere dalla pubblicità offensiva dell’immagine delle donne e a tutelarne la loro dignità. Il degrado è arrivato al punto tale da porre un’ autentica questione di civiltà, da cui nasce i l’esigenza di porre vere e proprie regole normative per limitare il fenomeno. ” Si è ritenuto importante istituire questo Comitato regionale con la finalità di sensibilizzare ogni autorità sul tema anche per l’immediata rimozione di tale cartellonistica”. “Il Comitato rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale, una pietra miliare nella lotta contro la mercificazione della donna che continua ad essere un nodo irrisolto – ha sottolineato Fortunato –che ha aggiunto: “a tutte le amministrazioni locali verrà richiesto di collaborare affinché gli operatori di pubblicità non incitino ad atti di violenza sulle donne, tutelino la loro dignità e non rappresentino stereotipi di genere. Infine si auspica che le procedure amministrative siano sempre più tempestive e che si colmi, finalmente, la mancanza di una legge organica in materia così da impedire l’oggettivazione del corpo delle donne per finalità ed usi commerciali”. “A seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini, abbiamo individuato i primi tre Comuni, quelli di Napoli, di Pozzuoli e di Pontecagnano, che hanno consentito l’affissione nei propri spazi di pubblicità offensive per la dignità femminile e abbiamo provveduto ad evidenziare la problematica” – ha aggiunto Fortunato – per il quale “c’è bisogno di un forte cambio di mentalità da parte degli amministratori pubblici e degli enti locali ed è questo, infatti, lo scopo che, con questa iniziativa, ci siamo prefissi”. L’esigenza di un controllo sui manifesti pubblicitari nasce dalla diffusione di immagini umilianti o degradanti che, talvolta, rischiano di essere drammaticamente legate al tema della violenza di genere. In passato si era parlato di questo fenomeno e della necessità di intervenire preventivamente e non nel momento in cui i manifesti sono già affissi. Altrimenti, il danno è già fatto. “Ci occuperemo non solo di pubblicità lesiva nei confronti della donna, ma anche dell’uomo e di altri orientamenti sessuali”.

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