Nel quarto trimestre 2025 della Difesa Civica in Italia continua la battaglia per l’istituzione del Difensore Civico Nazionale. L’Associazione Nazionale Difensori Civici Italiani contesta che anche alcune regioni quale la Sicilia e la Puglia non hanno ancora nominato il Difensore Civico regionale, così come la stragrande maggioranza delle province italiane.
Nel frattempo l’Associazione Nazionale dei Difensori Civici svolge incessantemente il suo compito a difesa dei cittadini promuovendo iniziative importanti.
Tra queste il 25 novembre, a sostegno contro la violenza verso le donne, anche condividendo la battaglia con il segno del “posto occupato”, segno, cioè, di una donna che non può essere presente ad una iniziativa a causa della violenza subita.
Inoltre l’A.N.D.C.I. ha promosso sul territorio più incontri con le istituzioni e i rappresentanti del sistema sanitario, con l’obiettivo di mettere al centro il diritto alla salute e la necessità di rendere pienamente rispettati i diritti dei cittadini. In particolare l’A.N.D.C.I., d’intesa con Civicrazia, ha posto con forza la questione dello stress lavoro-correlato.
Inoltre in questo trimestre l’A.N.D.C.I. ha reso pubblica la sua indagine sul Difensore Civico nelle Università, chiedendo l’istituzione obbligatoria.
Infine l’Associazione Nazionale dei Difensori Civici Italiani in questo trimestre ha sostenuto la riforma del Garante dei Disabili, lo sviluppo della psicologia nelle scuole per il benessere dell’intera comunità scolastica, l’azione per le comunità energetiche, la battaglia contro la malasanità, le proposte per la tutela dei lavoratori fragili, la sinergia internazionale per un Ombudsman davvero indipendente e l’impegno per la trasparenza e l’efficienza dei consolati.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica apprezza le iniziative di A.N.D.C.I. a sostegno delle donne e le importanti attività svolte per migliorare strutturalmente il rapporto tra i Cittadini e la pubblica amministrazione e tutelare la stessa figura dell’Ombudsman.











