lunedì 3 Ottobre 2022

Prospettive della Difesa Civica Italiana

sabato 11 Settembre 2021 21:52
News
La legge 24/17, conosciuta meglio come la Gelli Bianco in tema di rideterminazione del quadro normativo di diritto alle cure mediche e di responsabilità sanitaria, ha previsto l’istituzione di un Garante del diritto alla Salute, funzioni queste da attribuirsi alle cure sapienti di chi già si occupa di PA e di gestori di Pubblici Servizi come figura indipendente e tecnica quale appunto il Difensore Civico Regionale, ma non da tutte le parti queste funzioni sono state attuate nella mission di quell’organo. E, in un  momento di crisi pandemica, ciò appare di tutto rilievo.
Il Difensore Civico, ormai in Italia per lo più Regionale, è un organo di prossimità, un baluardo territoriale, gratuito a favore dei cittadini nei rapporti, spesso difficili, con la Pubblica Amministrazione.
Importante il ruolo rivestito anche in materia di accesso specie dopo la costituzione del cd FOIA.
In Italia manca un sistema compiuto di difesa civica nazionale, diversamente dagli altri stati UE e del Consiglio d’Europa, malgrado il ruolo rivestito, così come manca un mandato ampio e generale affidatogli di interazione con i soggetti pubblici.
La mancanza di un Ufficio di coordinamento Nazionale normativamente riconosciuto rende ancora più difficile il ruolo dei singoli Difensori Civici Regionali e Provinciali tanto che ormai si ha la frammentazione di tale ruolo creando di fatto una diversificazione anche territoriale tra gli stessi uffici.
Tutto ciò non aiuta a rinsaldare il rapporto fiduciario tra cittadini amministrati, amministratori e PA, anche considerando  che addirittura esistono zone territoriali prive, per inerzia, della nomina di tale figura regionale che in ogni caso dovrebbe essere corredata di risorse e strutture che rendano effettiva la sua attività
Il Difensore Civico è quindi una figura in grado di assistere in ogni ambito i cittadini nei rapporti con la PA, soprattutto ai fini preventivi, quale strumento di risoluzione delle controversie e a fine deflattivo del carico di contenzioso in forza nei luoghi di giustizia.
Esso è un elemento fondamentale all’interno di uno stato democratico e gioca un ruolo determinante nella difesa dei diritti e delle libertà degli amministrati nei confronti dei rapporti con la PA, secondo la mission attribuitagli dalla legge.
Non foss’altro che la Carta dei Diritti Fondamentali della UE sancisce il diritto alla buona amministrazione da parte del cittadino, nonché sono stati stabiliti recentemente dei principi per la protezione e la promozione della difesa civica da parte del Consiglio d’Europa – Commissione di Venezia del 2019.
Quale sarà il futuro di questa figura sembra essere un mistero, a partire dalla  nomina (per la quali abbiamo assistito a scelte sorprendenti ad opera del Consiglio Regionale della Lombardia) per continuare alle dotazioni (un organo privo di risorse non può funzionare bene) e per finire alla mission (per la quale sarebbe opportuna una rivisitazione continua con attribuzione sempre maggiore di funzioni a tutela dei cittadini).
Quindi, per concludere, sarebbe opportuno una rivisitazione della Difesa Civica in Italia, con la creazione di una Struttura Nazionale unica, con articolazione territoriale, dotata di garanzie minime di funzionamento con attribuzioni chiare e prestabilite con una presenza capillare sul territorio e una mission generale e completa nelle relazioni di tutela del cittadino nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.
di Gianfranco Esposito

unnamed (1)

Translate »