In Libano il ruolo di garanzia è svolto dalla National Human Rights Commission (NHRC) e dai meccanismi internazionali di monitoraggio.
Nel primo quadrimestre 2026 vediamo i principali sviluppi nell’ambito dei diritti umani e del controllo istituzionale:
Revisione ONU (UPR, gennaio 2026) ONG e NHRC hanno denunciato torture, respingimenti di rifugiati e repressione transnazionale. La comunità internazionale ha chiesto maggiore indipendenza giudiziaria e risorse adeguate per la NHRC.
Piano Nazionale Diritti Umani 2026–2030 Il Parlamento ha lanciato una roadmap che copre 23 aree, dalla lotta alla corruzione ai diritti dei lavoratori migranti. La NHRC è incaricata del monitoraggio.
Crisi dei rifugiati siriani A febbraio sono proseguiti i ritorni volontari in Siria, monitorati da NHRC e UNHCR per garantire che non avvengano sotto coercizione.
Transizione post-UNIFIL In vista del ritiro della missione ONU a fine 2026, le autorità di garanzia seguono il dispiegamento delle Forze Armate nel sud del Paese per tutelare i diritti dei residenti nella Buffer Zone.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica si è congratulato con NHRC per l’impegno e l’intensa azione di monitoraggio.











