NOVEMBRE E DICEMBRE DELLA DIFESA CIVICA IN ALBANIA

Nel mese di novembre e dicembre 2023 un rilevante esempio di azione del Difensore Civico Nazionale albanese è stato stilare i principali risultati avvenuti nel 2023. 

Il Difensore Civico ha denunciato con coraggio che  i ritardi e la politicizzazione delle nomine del Difensore Civico e del nuovo commissario antidiscriminazione indeboliscono queste istituzioni indipendenti. 

Il Difensore Civico albanese ha evidenziato che il Governo deve astenersi da misure che non sono in linea con gli standard dell’UE. 

Per il Difensore Civico, il Governo deve inoltre impegnarsi in una più forte comunicazione pubblica sul processo di adesione all’UE.  Il ruolo della società civile, anche nel processo negoziale di adesione all’UE, deve essere rafforzato. 

Per il Difensore Civico l’Albania resta moderatamente preparata nel settore della pubblica amministrazione. Le nuove strategie sulla riforma della pubblica amministrazione e sulla riforma della gestione delle finanze pubbliche devono ancora essere preparate e adottate. La riorganizzazione dei ruoli e delle responsabilità all’interno dell’Ufficio del Primo Ministro è ancora in corso. Le disposizioni relative al reclutamento basato sul merito contenute nella legge sulla funzione pubblica non vengono applicate in modo coerente, soprattutto a livello di alti dirigenti.

Per il Difensore Civico è imprescindibile  garantire un accesso equo ai servizi per i cittadini con competenze digitali limitate o con accesso limitato alle apparecchiature informatiche. È inoltre necessaria una maggiore attenzione alla sicurezza digitale e alla protezione dei dati personali, soprattutto a seguito degli attacchi informatici del 2022 e di una serie di fughe di dati. 

Sempre nella relazione del Difensore Civico risulta che l’Albania ha un livello moderato di preparazione sul funzionamento del sistema giudiziario.  

L’efficienza del sistema giudiziario e l’accesso alla giustizia hanno continuato a risentire della lunga durata dei procedimenti, dell’aumento del carico di lavoro e dell’elevato arretrato di cause, che rimane particolarmente elevato nei tribunali di appello e di primo grado. 

 L’Albania deve garantire che vengano avviate sistematicamente procedure penali contro giudici e pubblici ministeri il cui processo di valutazione ha rivelato elementi criminali. Il sistema di gestione dei casi e il sistema di formazione giudiziaria necessitano di miglioramenti per aumentare ulteriormente l’efficienza e la professionalità in tutto il settore. 

 Nel complesso, la corruzione è diffusa in molti ambiti della vita pubblica e imprenditoriale e le misure preventive continuano ad avere un impatto limitato, in particolare nei settori vulnerabili. 

 La capacità istituzionale della direzione generale anticorruzione del ministero della Giustizia deve essere ulteriormente rafforzata e la composizione della commissione etica deve essere rivista. I settori più vulnerabili alla corruzione richiedono valutazioni mirate dei rischi e azioni dedicate. 

Sono necessari ulteriori sforzi nella lotta contro le droghe illecite, anche attraverso un aumento delle capacità delle autorità di contrasto. A seguito dell’adozione di una legge sulla produzione di cannabis per scopi medici e industriali, l’Albania deve garantire che siano messi in atto meccanismi per impedire efficacemente che la cannabis venga deviata verso usi non intenzionali. 

È inoltre necessario proseguire gli sforzi  per istituire l’ufficio per il recupero dei beni. Il contrasto alla criminalità informatica, al riciclaggio di denaro e alla prevenzione e lotta alla tratta di esseri umani restano ambiti in cui sono necessari ulteriori risultati. 

Per quanto riguarda i diritti fondamentali, è necessario intensificare gli sforzi volti all’attuazione del quadro giuridico e politico. Sono stati compiuti progressi nell’uso di alternative alla detenzione. 

 Per quanto riguarda la tutela delle minoranze nazionali, l’adozione della rimanente legislazione di attuazione non ha fatto progressi. 

 L’intersezione tra interessi economici e politici, la mancanza di trasparenza delle fonti di finanziamento, la concentrazione della proprietà dei media, le intimidazioni e le condizioni di lavoro precarie hanno continuato a ostacolare l’indipendenza dei media, il pluralismo e la qualità del giornalismo. L’atmosfera degli attacchi verbali e fisici, delle campagne diffamatorie e delle azioni legali intimidatorie contro i giornalisti non è migliorata. 

Per il Difensore Civico sono necessari ulteriori sforzi sulle energie rinnovabili, sull’efficienza energetica,  sull’ambiente, sulla gestione dell’acqua e dei rifiuti. 

Lo Sportello Unico Internazionale plaude alle attività del Difensore Civico albanese e alla sua costante attività di stimolo nella direzione dell’implementation dei quattro Pilastri della Macroregione Mediterranea.

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