NOMINA DEL GARANTE DEI DIRITTI DEI DISABILI, LA REGIONE CAMPANIA SOCCOMBE DI NUOVO SOTTO I RIFLETTORI.

Nov 30, 2018 | News | 0 commenti

Dopo la tribolata nomina del Difensore Civico della Campania, l’avvocato Giuseppe Fortunato, che dopo sei anni di battaglie giudiziarie e otto sentenze favorevoli si è insediato il 14 luglio scorso, il Tar Campania è di nuovo a contestare la legittimità del provvedimento adottato dalla Regione per la nomina del Garante per i Diritti dei disabili, pronunciandone l’annullamento.

Il Consiglio Regionale aveva infatti nominato Giuseppe Bove, con un vero plebiscito (33 voti), ma uno degli aspiranti alla nomina, l’avv. Paolo Colombo, ha fatto ricorso al Tar, ed ora è arrivata la sentenza che dà ampiamente ragione ai motivi del ricorrente.

La nomina – è chiaramente spiegato nella sentenza – è annullata per “eccesso di potere per arbitrarietà, macroscopica illogicità, errato presupposto, violazione delle leggi regionali 25/2017 e 17/1996; per difetto di motivazione; per eccesso di potere per difetto di istruttoria; eccesso di potere per mancata predeterminazione di autolimiti”.

La Regione si difende sostenendo una designazione basata sul criterio dell’ “intuitu personae” e della scelta fiduciaria, fatta tra l’altro, sulla base di una votazione a scrutinio segreto.

Il Tar adesso, così come il Consiglio di Stato nel caso del Difensore civico allora, demolisce ancora una volta questo ” impianto”, a vantaggio del merito e delle capacità professionali di un candidato, e soprattutto affermando quella comparazione dei curricula, che la stessa legge prevede rispetto alle mere scelte di carattere politico-clientelare.

Il Tar evidenzia che, da un attento esame dei due profili, emerge “una divergenza di professionalità, di titoli e di esperienza così eclatante e indiscutibile da rendere la scelta dell’amministrazione irragionevole e, quindi, illegittima”, precisando che: “Dalla ricostruzione dei tratti essenziali del profilo del garante, emerge che la nomina dello stesso non rientri tra gli atti di natura politica, ma tra quelli amministrativi, caratterizzati da una ampia discrezionalità, e quindi sindacabili dal giudice amministrativo”.

Articoli correlati

LE NOVITA’ DAI DIFENSORI CIVICI DEL MEDITERRANEO

LE NOVITA’ DAI DIFENSORI CIVICI DEL MEDITERRANEO

ALBANIA Un rilevante esempio di azione del Difensore Civico Nazionale albanese è rappresentato dal discorso che il medesimo ha tenuto in occasione della Giornata Internazionale dell’Istruzione, svoltasi nello scorso mese di gennaio 2024. Il Difensore Civico Nazionale...

DATI SUL NUMERO DI MINORI DI 14 ANNI CHE COMMETTONO REATI MANCANTI

DATI SUL NUMERO DI MINORI DI 14 ANNI CHE COMMETTONO REATI MANCANTI

ll Difensore Civico della Comunità Valenciana, Ángel Luna, afferma che l'assistenza socio-educativa dei minori di 14 anni che commettono azioni criminali viene trascurata . È così che il Difensore Civico conclude l'indagine d'ufficio, sottolineando che la prevenzione...

DIFESA CIVICA E COESIONE

DIFESA CIVICA E COESIONE

La Difesa Civica si è andata consolidando, nonostante ad essa non sia stato riconosciuto ancora in Italia il rango costituzionale, come un ‘’potere terzo’’ per la Cittadinanza protagonista  nell’ambito delle istituzioni.  Come tale svolge una sua specifica funzione di...