lunedì 3 Ottobre 2022

Maggiore potere per la Difesa civica nella sanità.

giovedì 31 Maggio 2018 19:42
News

I recenti e ripetuti casi di malasanità nel nostro Paese, riaccendono i riflettori su una problematica di grande rilievo riguardante la Sanità e la tutela del cittadino. In Italia, dove sino a poco tempo fa, il cittadino, in caso di malasanità si rapportava direttamente con la struttura sanitaria interessata, sono stati fatti importanti progressi. La figura del Difensore Civico Regionale, da marzo 2017 infatti, è stata investita di nuovi poteri di garanzia in materia di sanità pubblica, con legge dello Stato (la 24 del 2017, la cosiddetta Legge Gelli) ma in linea generale senza ancora risorse umane, strumentali e finanziarie aggiuntive.

Con l’attribuzione del ruolo di Garante per il Diritto alla salute, si mette a disposizione dei cittadini un’importante funzione a costo zero, puntando sullo strumento della difesa civica per deflazionare il contenzioso e soprattutto per dare risposte concrete ed utili agli utenti. Un importante passo avanti ma che necessita di un maggiore sviluppo e concreti poteri attuativi.

Una legislazione più avanzata in materia, si riscontra nel Galles dove, notizia di qualche giorno fa, l’Ombudsman per i servizi pubblici, ha chiesto nuovi poteri nel controllo di casi di malasanità anche nel settore dell’assistenza sanitaria privata, tutelando ulteriormente il cittadino dalle ingiustizie e garantendo una migliore qualità dei servizi. Il Governo gallese, prima di rendere esecutivo il provvedimento, ha fatto presente di avere necessità di ulteriore tempo per una piena comprensione dei relativi costi. Il Governo ha sei mesi di tempo dall’approvazione dell’Assemblea, per dare il via libera definitivo. Tenuto conto che sono passati due mesi e che la pausa estiva si sta avvicinando rapidamente, c’è una forte preoccupazione da parte dell’Ombudsman che il provvedimento possa decadere e a rimetterci sarebbero sia gli utenti del servizio pubblico sia quelli dell’assistenza privata.
In base al progetto di legge, il mandato del Mediatore Civico si amplierebbe, consentendo all’Ufficio di accettare reclami orali, avviare proprie indagini, indagare su un trattamento medico privato quando è abbinato con il trattamento del Servizio Sanitario Nazionale. Simon Thomas, Presidente del Comitato Finanziario dell’Assemblea, che sta sponsorizzando il disegno di legge, ha di recente dichiarato che i colloqui con il Governo gallese sono stati positivi e vi è la concreta possibilità che il provvedimento possa andare in porto nei tempi previsti, con grande beneficio per i cittadini.

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