giovedì 20 Ottobre 2022

La “questione morale”: giustizia e politica. Una battaglia storica di Civicrazia e dei Difensori civici per il rinnovamento del Paese

lunedì 22 Marzo 2021 20:17
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Nell’antica città di Tebe i due fratelli Eteocle e Polinice si sono reciprocamente uccisi in battaglia. Eteocle combatteva in difesa della sua città, mentre il fratello Polinice combatteva contro di essa. Per questa terribile tragedia umana Creonte, re di Tebe, ha ordinato che solo Eteocle fosse sepolto. Ma la sorella Antigone non volle accettare il divieto e, sfidando la vendetta del re, si recò a seppellire il corpo del fratello Polinice. Venne condannata a morte. Dichiarò la propria fedeltà “alla legge non scritta, ma infallibili” piuttosto che alle leggi ingiuste stabilite da Creonte. In questa vicenda, che il poeta tragico Sofocle mise in scena nel teatro di Atene, viene rappresentato in modo emblematico il conflitto che divide l’agire politico dall’agire morale.
Questo conflitto che affonda le sue radici nella notte dei tempi è il motivo fondante dell’azione istituzionale del Difensore Civico della Campania, Avvocato Giuseppe Fortunato. Ogni giorno si deve misurare con un muro di gomma dove rimbalzano tutta una serie di soprusi e di illegalità che vanno a mortificare i cittadini. Soprattutto quella parte di cittadini che vivono ai margini della società e sono abbandonati dalla politica. Una moltitudine di persone fragili che hanno individuato nella figura del Difensore Civico campano un’ancora a cui aggrapparsi per non profondare nella rassegnazione.
Anche il silenzio dei politici è un reato. Chiudere gli occhi e girarsi dall’altra parte e non vedere l’inefficienza sanitaria, l’inquinamento dei terreni, le procedure obsolete è un reato. Ricoprire un posto di responsabilità nella Pubblica Amministrazione senza avere i requisiti e aver superato un concorso è un reato. Queste sono le battaglie che ogni giorno combattono l’Avvocato Giuseppe Fortunato e Civicrazia,  facendo  sentire i cittadini protagonisti e finalmente difesi dai soprusi.
L’Antigone contemporanea che sfida la vanità della politica e che sceglie la morale per un rinnovamento sociale del Paese la troviamo in Civicrazia. E’ proprio la sua filosofia che sancisce la legalità come un valore al quale il Cittadino deve essere educato perché il suo rispetto è fattore di conservazione dell’ordine sociale. Nonché baluardo delle libertà democratiche, difesa contro l’arbitrarietà, scudo dell’uguaglianza di tutti. Ma la legalità è un valore al quale lo stesso comportamento delle Istituzioni e i pubblici uffici deve ispirarsi nella quotidianità.
Francesco Bacone, nel saggio “Della Grandezza”, individuò i quattro difetti dell’autorità come “lentezza, villania, debolezza, corruzioni”. Sono passati quasi quattro secoli e oggi solo un impensabile ottimista potrebbe sostenere che il nostro Paese si sia emendato. Già, sono proprio queste le metastasi che hanno ormai contaminato in gran parte la compagine burocratica. E sono proprio questi mali che Civicrazia storicamente combatte per garantire la Sovranità dei cittadini in armonia con il dettato  della Carta costituzionale.
Ed è proprio il primato della giustizia che Civicrazia sostiene con forza. Una giustizia rapida, non cieca. La politica si deve inchinare davanti alla legge, non raggirarla per il proprio tornaconto. Il problema dei rapporti fra giustizia, etica e politica è più grave di  quanto l’esperienza storica ha mostrato. E il senso comune sembra pacificamente aver accettato che l’uomo politico possa comportarsi in modo difforme dalla morale comune. Nel corso dei secoli il potere si è sempre misurato con due scuole di pensiero contrapposte per raggiungere un fine politico. Per Platone la politica è l’unico mezzo per la realizzazione del “sommo bene”. Mentre per Machiavelli la menzogna appare nel Principe come una qualità e una dote necessaria che egli deve possedere per mantenere il potere.
Ma oggi esiste una terza scuola di pensiero per ridisegnare il futuro della politica del nostro Paese. Questa scuola di pensiero e di azione si chiama Civicrazia con le sue oltre quattromila Associazioni che operano sul territorio. La pandemia ha provocato molte emergenze. La disoccupazione che spinge donne e uomini a manifestare nelle piazze, uomini che ogni giorno ammazzano le donne, ragazzini che uccidono altri ragazzini. In questo piano inclinato della società contemporanea i giovani possono trovare una speranza per il proprio futuro avvicinandosi a Civicrazia e rivolgendosi anche ai Difensori civici. Ci aspettano anni difficili. Civicrazia ha tracciato la strada per un futuro migliore che poggia  sulla competenza, sulla moralità e sulla legalità. La moralità è un’aspirazione che ogni uomo custodisce dentro di sé.
Claudio Modena

Giustizia e free 15   25 (11) (1)

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