giovedì 6 Ottobre 2022

La desertificazione delle coscienze di Claudio Modena

venerdì 21 Agosto 2020 11:25
News

Una silenziosa rivoluzione anestetizzante sta provocando la desertificazione delle coscienze.
Si è compiuta sotto i nostri occhi, ma non ce ne siamo quasi accorti.
Siamo stati travolti dalla “mediocrazia” e i mediocri sono riusciti a sfondare la stanza dei bottoni. La “media” è diventata la norma, la “mediocrità” è stata eletta a modello. Deneault ci spiega che il mediocre non è un esperto. Il suo spirito critico deve essere limitato e ristretto all’interno di precisi confini perché potrebbe rappresentare un pericolo. Il sistema incoraggia l’ascesa di individui mediamente competenti a discapito dei supercompetenti. Quest’ultimi vengono visti come dei pericoli che potrebbero minare il sistema.
Il mediocre si presta ai compromessi e i suoi comportamenti sono formali. Si sottomette a regole sottaciute, chiudendo molto spesso gli occhi. Per scalare un posticino nello scacchiere del potere il mediocre si piega in maniera ossequiosa fornendo la prova della sua affidabilità. Si tratta di comportamenti che tendono a generare istituzioni corrotte. E la corruzione arriva al suo culmine quando gli individui che la praticano non si accorgono più di essere diventati dei corrotti e dei potenziali corruttori. Le persone che sono alle dipendenze dei mediocri devono per forza essere ancora più mediocri. Cosa fare per invertire la rotta?
Ogni giorno il Difensore Civico della Campania si deve misurare con questo aberrante sistema basato sulla inefficienza e sulla “mediocrazia”. L’Avvocato Giuseppe Fortunato, con la sua azione istituzionale, ha provocato una breccia nel muro di gomma
su cui si sta innestando una benefica reazione popolare.
Ha portato alla luce molte illegalità e antiche inadempienze che penalizzano fortemente i cittadini.
Solo con un cambio di mentalità, con una nuova classe politico-amministrativa, con la rivoluzione della meritocrazia, si potrà sconfiggere la “mediocrazia”.

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