IL TOTALE DISSESTO DELLA SANITÀ IN CAMPANIA

Mar 31, 2020 | News | 0 commenti

Con una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, ha apertamente chiesto aiuto, manifestando la totale impossibilità della regione di cui è presidente, di fare fronte a questa emergenza Covid 19 dal punto di vista sanitario. Malgrado la positiva sperimentazione di farmaci anti Artrite Rematoide per il coronavirus da parte del medico Paolo Antonio Ascierto della Fondazione Pascale è evidente che, malgrado picchi di eccellenza, il sistema sanitario campano è carente.

Noi Cittadini campani siamo perfettamente consapevoli che il nostro sistema sanitario è molto ineffiente e inefficace. La cosa drammatica è che non ne siamo a conoscenza adesso, perchè sono anni che questa situazione va avanti. La malamministrazione di questi ultimi anni ha comportato una serie di tagli alla sanità pubblica, i cui frutti sono ora visibili sotto gli occhi di tutti.La Sanità campana è stata commissariata per lunghi anni, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca disse prima dell’inoltro della sua lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte che la Sanità andava benissimo, ma dovrebbe farsi un giro negli ospedali di Napoli e della Campania. Dopo 5 anni il bilancio è assolutamente fallimentare.

Ci troviamo ad affrontare una situazione drammatica senza averne le forze. Adesso è’ giusta la linea dura adottata da De Luca verso il Governo Italiano. L’emergenza coronavirus sta mettendo in luce le conseguenze del grave sottofinanziamento del sistema sanitario nazionale (SSN), documentato da molte fonti; da ultime l’Ufficio Parlamentare di Bilancio, la Fondazione Gimbe, Reforming. Esse si concentrano sull’analisi della spesa corrente, che in sanità è della massima rilevanza: sia per il personale sia per gli acquisti di beni (farmaci) e servizi. Convergono nel sottolineare il progressivo definanziamento del SSN; ricordano i meccanismi di riparto territoriale delle risorse e i bilanci sanitari regionali, sottolineando la più difficile situazione delle regioni del Sud, in termini finanziari e di esiti delle cure.

Quindi assumere una posizione dura di De Luca verso lo Stato Centrale sembra essere l’unica soluzione possibile. Siamo sicuri che però non si potesse agire in tempo? Come sono stati gestiti i soldi destinati alla sanità pubblica negli anni? Il dissesto della sanità in Campania non è sicuramente argomento recente, sebbene adesso se ne stiamo pagando le tragiche conseguenze. Questa è l’unica certezza che abbiamo, in un momento di profonda incertezza.

Ecco l’esigenza di eleggere uomini nuovi come l’avv. Fortunato. Non lo dimenticheremo alle prossime elezioni regionali.

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