lunedì 3 Ottobre 2022

Il Mezzogiorno d’Italia e le opportunità offerte dalla la Macroregione Mediterranea

venerdì 1 Febbraio 2019 13:13
News

L’Associazione “Carlo Filangieri” ha recentemente tenuto un convegno sulla valutazione della difficile situazione in cui versa il Mezzogiorno d’ Italia in quanto a degrado sociale, a disagio economico, ad elevati tassi di disoccupazione, ad estese fasce di povertà, con dati certamente non incoraggianti anche per il 2019.

La maggiore concentrazione di tali fenomeni negativi si polarizza tra Campania, Calabria e Sicilia.

Partendo da questo quadro desolante e preoccupante, si è indicata nella costituenda Macro Regione del Mediterraneo Occidentale una possibile soluzione , una concreta risposta per porre fine a questa condizione di disagio sociale, culturale ed economico in cui versa il Mezzogiorno d’Italia.

Oltre al dott. Stanislao Napolano, presidente dell’associazione Carlo Filangieri, hanno partecipato all’incontro autorevoli esponenti della società civile tra i quali il prof. Rocco Giordano e il dott. Paolo Pantani, quest’ultimo nominato con lode Primo Coordinatore di Dipartimento della Macroregione Mediterranea e per questo a stretto contatto con i vertici delle istituzioni europee e dei governi mediterranei.

La nuova Macroregione Mediterranea Centro-Occidentale (MMCO) potrebbe avere i seguenti obiettivi:

Salvaguardare il mare Mediterraneo;

Promuovere la reciproca conoscenza e socializzazione tra i popoli;

Promuovere una crescita sostenibile in termini economici, sociali e culturali in tutta l’area sia nelle regioni del sud Europa che in quelle del nord Africa (istruzione superiore e ricerca);

Migliorare le infrastrutture stradali e ferroviarie, dei porti, degli interporti e degli aeroporti per creare un Sistema integrato e nuove opportunità di sviluppo che riducano la necessità di migrazione;

Sviluppare e gestire un piano condiviso di utilizzo delle energie alternative (piano solare del mediterraneo, eolico, ecc.);

Sviluppare e gestire un comune sistema di protezione civile e controllo delle migrazioni;

Combattere la delinquenza comune e organizzata.

Le attività di cooperazione in atto tra i paesi dell’Unione per il Mediterraneo potrebbero favorire la creazione della Macroregione Mediterranea Centro Occidentale con lo scopo di allargare il processo di partecipazione decisionale tra gli stati anche alle regioni, agli enti locali, alla società civile.

Sintetizziamo l’attuale situazione della Macroregione Mediterranea, la più rilevante attuale innovazione istituzionale, in cinque punti.

Le Macroregioni sono state istituite dall’Unione Europea per la coesione,
realizzando interventi in campi quali ambiente, energia, ricerca, salute e salubrità, trasporti, lotta alla criminalità,

e per affrontare le sfide comuni relative ad una determinata area geografica.

Oltre territori dell’Unione Europea sono compresi in ciascuna Macroregione gli altri territori extraeuropei correlati,

realizzando ogni utile forma cooperativa.

Le fasi della Macroregione sono due: alla prima fase del varo della Macroregione segue la seconda fase della strategia macroregionale da parte delle istituzioni europee.

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