giovedì 6 Ottobre 2022

Il Difensore Civico interviene a tutela dei malati talassemici: emergenza di sangue in Campania

mercoledì 31 Ottobre 2018 14:49
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Il Difensore Civico della Campania Giuseppe Fortunato è intervenuto a favore dei malati, nella sua relazione, in qualità di garante del diritto alla salute della Campania, denunciando le gravi carenze nella terapia dei pazienti talassemici presso l’ospedale Cardarelli di Napoli.

“La talassemia è una malattia genetica del sangue, particolarmente diffusa nel bacino mediterraneo. Decine di anni fa dava poche speranze in termini di prospettiva e qualità di vita. Oggi, nel corso del tempo, la situazione è mutata I talassemici superano anche i 60 anni circa di età, ma la ricerca e le aspettative di vita crescono insieme a loro…”, spiega nel suo incipit l’avvocato Fortunato, che poi passa alla parte critica, partendo da un dato di fatto: “Il Cardarelli, il più grande ospedale del Meridione, segue i talassemici dagli anni ’70 e presso tale Azienda ospedaliera sono attualmente seguiti circa 250 pazienti che trasfondono”.

Dal 2017, la situazione comincia però a cambiare. In peggio. I pazienti presso il Cardarelli, cominciano a ricevere molto meno sangue di quanto richiesto e programmato dal reparto. Talora ricevono una unità (sacca), talora moltissimi vengono giornalmente rinviati a casa senza alcuna unità di sangue. Così per tutto il 2017 e parte del 2018. La situazione migliora nei 10 giorni che precedono l’incontro del 17 luglio 2018 a Roma al Centro nazionale sangue voluto dal Ministero, e poi si riaggrava progressivamente tanto che la situazione è quasi sovrapponibile all’anno precedente con la somministrazione nuovamente di una unità. La situazione ormai non rispetta il protocollo terapeutico con conseguenze pesantissime sulla salute dei talassemici che non sanno cosa fare e si rivolgono al Difensore Civico. I talassemici campani riescono a trovare un solo valido interlocutore in un’Associazione dell’Emilia Romagna. Secondo Fortunato, i responsabili della rete sangue regionale non hanno risposto neppure alle mail del Ministero. “Emergono alibi assurdi: tipo che non c’è cultura di donazione in Campania. Il Difensore Civico e Garante del diritto alla salute chiede di attuare meccanismi per fidelizzare il donatore di sangue e di varare un piano di programmazione sangue per i talassemici anche con compensazioni internazionali dove c’è abbondanza di sangue. Nessun alibi, solo in Campania – dice Fortunato – la situazione per i talassemici è così grave.

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