IL DIFENSORE CIVICO NELL’ERA DEI LEP
Il Difensore Civico oramai non è più un semplice mediatore, ma il perno di un sistema che deve garantire l’uguaglianza attraverso i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP). La sfida attuale, sostenuta dall’ANDCI, è trasformare questa figura in un’istituzione dotata di reale potere di incidere sulle decisioni della Pubblica Amministrazione.
COMPETENZA MULTIDISCIPLINARE E INDIPENDENZA: I NUOVI REQUISITI
Per rispondere alle complessità del 2026, la Difesa Civica necessita di un potenziamento normativo che ne garantisca la piena autonomia. Tuttavia, l’indipendenza non è sufficiente senza una profonda competenza professionale. Il ruolo richiede oggi un profilo multidisciplinare: alle indispensabili solide basi giuridico-amministrative, necessarie per navigare nel labirinto normativo della regionalizzazione, devono affiancarsi competenze in materia di scienza dell’amministrazione, gestione dei dati e mediazione dei conflitti. Un Difensore Civico moderno deve saper interpretare non solo la norma, ma anche i processi burocratici digitalizzati, assicurando che la tecnica non diventi mai un ostacolo al diritto.
CIVICRAZIA: LA PARTECIPAZIONE DEL CITTADINO COME CONTROLLO
Il concetto di Civicrazia si inserisce qui come motore del cambiamento: il Cittadino non deve più essere un utente passivo, ma un protagonista. Il Difensore Civico diventa lo strumento attraverso cui la partecipazione si fa concreta. Promuovere Civicrazia significa creare un canale d’ascolto dove le segnalazioni della collettività diventano input per correggere le inefficienze. La partecipazione attiva, mediata da un Difensore Civici autorevole e professionalmente preparato, è l’unico anticorpo efficace contro l’opacità burocratica.
TRASPARENZA TOTALE E ACCESSO AI DATI
In un’epoca in cui le decisioni sono sempre più delegate ad algoritmi e piattaforme regionali, la trasparenza diventa il diritto fondamentale per eccellenza. Il potenziamento del Difensore Civico deve includere il diritto di accesso incondizionato alle banche dati della PA. Le ultime notizie sul fronte legislativo indicano una spinta verso la “Trasparenza Proattiva”. Il Difensore agisce come garante di questo processo, assicurando che l’evoluzione digitale delle Regioni sia un’opportunità di inclusione e non una barriera tecnologica per i meno esperti.
L’IMPEGNO DELL’ANDCI PER IL CITTADINO E LA COOPERAZIONE CON CIVICRAZIA
L’Associazione Nazionale Difensori Civici (ANDCI) gioca un ruolo chiave in questa fase e coopera in tale impegno con tutte le Associazioni che intendono tutelare il Cittadino. L’obiettivo è chiaro: l’autonomia regionale è un’opportunità di crescita solo se accompagnata da un sistema di garanzie forte e omogeneo.
Come sta evidenziando sempre più l’intera Coalizione di Asssociazioni Cicicrazia, senza un controllo indipendente, professionalmente qualificato e ispirato ai valori della Civicrazia, il decentramento rischia di diventare un labirinto. La Difesa Civica è l’unico strumento capace di assicurare che il nuovo assetto istituzionale serva a semplificare la vita delle persone, mettendo al centro il merito, l’equità territoriale e la dignità della persona.
Ernesto Marino










