lunedì 3 Ottobre 2022

I giovani per disegnare il proprio futuro. Dalla Difesa Civica: “Si può servire il Paese senza ingiusti limiti anagrafici”

giovedì 20 Maggio 2021 12:01
News
La pandemia ha fatto riscoprire alla società civile e anche alla politica alcuni degli atavici problemi che attanagliano il Paese. Tra questi, la sanità e l’ambiente. Che sono due dei cavalli di battaglia della Difesa Civica.
Ma anche un’altra emergenza è sotto gli occhi di tutti ed evidenziata dalla Difesa Civica: sono i giovani. E sono proprio loro i più disorientati che attendono invano delle risposte dalle Istituzioni pubbliche e dalla politica che non arrivano mai.

Così i giovani si sono rivolti a Civicrazia  che raggruppa oltre quattromila Associazioni sparse sul territorio nazionale e all’Avv. Giuseppe Fortunato, Difensore Civico campano.
I ragazzi chiedono l’intervento del Difensore Civico campano per fare innalzare l’età anagrafica per partecipare ai concorsi pubblici per l’arruolamento nelle Forze Armate.
Il tema delle Forze Armate e di Polizia non è nuovo all’azione istituzionale dell’Avv. Fortunato. In passato il Difensore Civico campano è riuscito a far togliere il vincolo discriminatorio relativo all’altezza delle donne che chiedevano di arruolarsi nelle Forze Armate.
Si parla sempre del fatto che bisogna aiutare i giovani ma quando essi desiderano impegnarsi per il bene comune si trovano a scalare insormontabili montagne burocratiche. Fra tutti i Paesi che fanno parte dell’Unione Europea e di tutto il mondo solo l’Italia ha una normativa che vincola l’età anagrafica a ventisei anni per partecipare ai concorsi nelle Forze Armate.
Si tratta di un fattore discriminatorio nei confronti dei giovani che desiderano servire il proprio Paese. Così il Difensore Civico campano ha inoltrato una Petizione al Parlamento contro gli ingiusti limiti dell’età per l’arruolamento nelle Forze Armate. Con la consueta determinazione l’Avv. Fortunato ha scritto ai Presidenti del Senato della Repubblica e al Presidente della Camera dei Deputati. Nella missiva si chiede che la Petizione istituzionale sia trasmessa con urgenza, a norma del Regolamento parlamentare, alle competenti Commissioni parlamentari per un rapido esame. Inoltre ha chiesto che la norma discriminatoria venga celermente modificata. La Petizione istituzionale del Difensore Civico campano è stata portata subito all’attenzione dell’Aula del Senato ed è stata assegnata per competenza alla IV Commissione Difesa.
La Petizione istituzionale dell’Avv. Fortunato può contribuire a far rivisitare dal legislatore il ruolo delle Forze Armate in armonia con le esigenze della società civile contemporanea. Sempre più i militari vengono impiegati nelle calamità naturali e nelle emergenze sociali. Questi giovani che sono sempre lì a tutelare la sicurezza dei cittadini non passano inosservati. Anche Papa Francesco si è fermato a salutarli e ringraziarli per il loro impegno e il loro spirito di sacrificio.
Sono sotto gli occhi di tutti l’impegno e lo zelo profuso dai militari durante la pandemia. Abbiamo ancora davanti agli occhi le strazianti immagini delle fila di camion guidati da quei giovani militari che trasportavano in un silenzio assordante le salme delle vittime falciate dal Covid. E oggi sono sempre i militari che sono stati chiamati a gestire la distribuzione dei vaccini per velocizzare la vaccinazione della popolazione.  Allora non si comprende il vincolo anagrafico di ventisei anni per servire il proprio Paese, anche perché la durata della vita negli ultimi decenni si è molto allungata. Qualche anno in più per arruolarsi nelle Forze Armate può anche essere una ricchezza per il comparto della Difesa. Ovvero il frutto di un bagaglio di esperienze, competenze e maturità dei giovani.
Lo zelo e il generoso e qualificato contributo con cui questi giovani aiutano i Cittadini è stato ricordato anche dal Presidente della Repubblica, in occasione del 160° anniversario della fondazione dell’Esercito Italiano. Se si riuscirà a superare  questo drammatico momento sarà anche grazie al contributo e al sacrificio delle donne e degli uomini in uniforme. Così ha sottolineato il Capo dello Stato.
In questi giorni il Parlamento ha licenziato il Recovery fund, o Next generation EU come lo ha battezzato la Commissione europea. Un piano per il rilancio del nostro Paese. Il futuro dei Cittadini dipende proprio da come saranno impiegate le ingenti somme che arriveranno dall’Unione Europea. Un futuro incerto con molte incognite. Ma i giovani possiedono una grande forza di volontà e di cambiamento. E guardano a Civicrazia per disegnare il loro futuro basato sul rispetto della dignità del Cittadino, sulla meritocrazia e soprattutto sulla legalità.
di Claudio Modena

Papa Francesco

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