DIFENSORE CIVICO DELLA CAMPANIA – L’AVVOCATO GIUSEPPE FORTUNATO DIFFIDA LA REGIONE CAMPANIA CHE LASCIA ANCORA SCOPERTO L’UFFICIO E NON OTTEMPERA ALLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO, DISPONENDO IL SUO INSEDIAMENTO IN LUOGO DI FRANCESCO BIANCO

Dic 20, 2016 | News | 0 commenti

 

Difensore Civico della Campania – L’avvocato Giuseppe Fortunato diffida la Regione Campania che lascia ancora scoperto l’Ufficio e non ottempera alla sentenza del Consiglio di Stato, disponendo il suo insediamento in luogo di Francesco Bianco

Duro atto di diffida inviato in queste ore ai vertici della Regione dall’avvocato Giuseppe Fortunato. Nonostante la comunicazione e la notifica per le vie ufficiali del provvedimento giudiziario esecutivo del Supremo Consesso Amministrativo, ad oggi la Regione Campania non ha ottemperato a quanto previsto. E addirittura si apprende ora che qualcuno starebbe illecitamente ipotizzando l’emanazione di un nuovo avviso pubblico, pur non essendo prevista tale facoltà nell’avviso stesso.

Quella emanata nelle scorse settimane è la terza e definitiva sentenza – tutte e tre concordi – ottenuta dall’avvocato Giuseppe Fortunato nei confronti della Regione Campania per la nomina del Difensore Civico regionale. La Regione aveva eluso le prime due sentenze, che dichiaravano illegittima la nomina di Francesco Bianco. Con la prima sentenza il TAR aveva disposto l’illegittimità della nomina di Bianco. Sentenza confermata dal Consiglio di Stato. Nonostante tali due decisioni, la Regione Campania aveva nuovamente provveduto a nominare Francesco Bianco quale Difensore Civico della Campania. Nuovo ricorso e nuova sentenza del Consiglio di Stato, la terza. Che spiega ineludibilmente come la Regione Campania debba concludere il procedimento con la nomina comparativa secondo le esperienze e competenze peculiari tra i candidati. E l’avvocato Giuseppe Fortunato, candidato con i maggiori requisiti, come previsto dalla normativa, è  pronto per insediarsi, dopo tre anni e nove mesi di battaglie giudiziarie vinte.

Quanto strategica sia la presenza di un efficiente, preparato ed imparziale Difensore Civico in un contesto come quello della Campania, con le aule giudiziarie intasate fino all’inverosimile, è perfino superfluo ricordarlo. Al pari di quanto avviene regolarmente da sempre nelle altre regioni italiane, specie al Centro Nord, tale figura riverte il rilevantissimo ruolo di mediatore primo dei conflitti insorti fra il cittadino e lo Stato, svolgendo così anche una funzione sociale di incomparabile valore.

Lo sanno bene le migliaia di cittadini della Campania che a inizio anni Duemila si rivolgevano al Difensore Civico, trovando pieno accoglimento e composizione delle controversie, quando a rivestire questo incarico era all’epoca proprio Giuseppe Fortunato, in quanto già all’epoca era risultato primo nella graduatoria con un consistente distacco da tutti gli altri aspiranti.

Stavolta il distacco è ancora più netto. Eppure – si legge nella diffida –  la Regione Campania aveva nominato senza comparazione Francesco Bianco, benché il Consiglio di Stato disponga con chiarezza che non è possibile procedere ad effettuare tale nomina senza comparazione.

Nell’atto di diffida rivolto alla Presidente del Consiglio regionale, ai Presidenti di Gruppo consiliare,  a tutti i Consiglieri regionali e per conoscenza al governatore Vincenzo De Luca, Giuseppe Fortunato non usa mezzi termini. Considerato il fatto che «alla data odierna la Regione Campania non ha ancora emanato il provvedimento conclusivo comparativo del procedimento aperto con avviso pubblico, nei termini di cui alla sentenza del Consiglio di Stato, Quinta Sezione, n.4718, pubblicata e comunicata il 15 novembre 2016, con la nomina del Difensore Civico regionale – scrive – reputo molto gravi i tentativi di alterazioni del procedimento in conclusione con ipotesi di illecita riapertura dei termini o ipotesi di illecito nuovo avviso e le istigazioni a tale abuso».

Dopo aver ribadito quanto in proposito prevedono le leggi (compresa quella della Regione Campania, la n.23 del 1978, modificata e integrata dalla legge regionale campana n. 15 del 1985, a tutela della continuità del Difensore Civico), l’avvocato Giuseppe Fortunato pone l’accento sui rilievi penali che  assumono ora i comportamenti di non ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato da parte della Regione, non concludendo subito il procedimento con la dovuta nomina e addirittura lasciando ancora la funzione – statutariamente obbligatoria – scoperta.

Ogni giorno di mancato legittimo Difensore Civico è un giorno di danni gravi ai cittadini.

E a dover affrontare questa vicenda, qualora la Regione perseverasse, sarà probabilmente proprio la Procura della Repubblica, cui Giuseppe Fortunato sarebbe nei prossimi giorni pronto a rivolgersi nell’interesse dei 6 milioni di cittadini campani che attendono da anni un Difensore Civico pienamente operativo, forte di una nomina legittima, oltre che preparato ed efficiente. Una esigenza imprescindibile, questa, che probabilmente non sfuggirà al presidente della Regione Vincenzo De Luca, in nome della tante volte invocata azione politica improntata ad assicurare legalità e servizi ai cittadini.

 

Napoli, 20  dicembre 2016

 

Ufficio stampa Domina Comunicazione

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