UN CONFRONTO PER RILANCIARE LA RIFORMA
Nel 2006 in Palazzo dei Normanni, a Palermo, l’Associazione Nazionale dei Difensori Civici Italiani tenne un riuscito convegno per l’istituzione del Difensore Civico siciliano. Vent’anni dopo, il convegno “Il Difensore Civico che manca: il caso Sicilia”, svoltosi il 10 luglio in Palazzo dei Normanni, ha rilanciato il percorso verso l’istituzione del Difensore Civico regionale. L’iniziativa ha riunito esponenti delle istituzioni e della Difesa Civica con l’obiettivo di riportare al centro dell’agenda politica una figura ancora assente nell’ordinamento siciliano.
LA PROSPETTIVA DI UNA RIFORMA CONDIVISA
Tra gli elementi emersi vi è il nuovo slancio per il percorso legislativo con la possibilità di riaprire un iter rimasto finora incompiuto.
IL VALORE DEL CONFRONTO
La presenza di alcuni Difensori Civici italiani, di Ombudsmen provenienti anche dall’estero, tra cui Serbia e Malta, e il confronto tra esperienze diverse hanno evidenziato come la Difesa Civica rappresenti uno strumento fondamentale per la tutela dei diritti dei cittadini, la trasparenza amministrativa e il rafforzamento del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni.
UN’OPPORTUNITA’ PER LA SICILIA
La Sicilia, insieme alla Puglia, è ancora priva del Difensore Civico. Occorre colmare questa lacuna istituzionale e offrire ai cittadini uno strumento rilevante di tutela, indipendenza e partecipazione.
Rojolalaina Sabrina Rakotozanany











