Nel quarto trimestre del 2025, l’Ombudsman della Serbia ha assunto un ruolo di crescente rilievo nel panorama mediterraneo della tutela dei diritti civici, grazie a un insieme di iniziative che hanno rafforzato il dialogo istituzionale e l’allineamento con gli standard internazionali.
Attività nel quarto trimestre 2025
Durante il quarto trimestre, l’istituzione ha completato e verificato il monitoraggio sui diritti fondamentali in settori chiave:
- vigilanza sulle manifestazioni pubbliche e sulla gestione statale delle proteste;
- interventi nel campo della prevenzione della tortura, con ispezioni ai luoghi di detenzione;
- rafforzamento delle politiche per i diritti delle persone con disabilità, mediante raccomandazioni operative agli organi nazionali;
- attenzione particolare ai minori, anche attraverso strumenti di partecipazione giovanile;
- conclusione del progetto di cooperazione con l’Ombudsman dei Paesi Bassi, finalizzato ad accrescere capacità investigative e coordinamento tra uffici locali e nazionali.
Queste attività mostrano la volontà dell’Ombudsman della Serbia di collocare il proprio sistema di Difesa Civica entro una rete di cooperazione ampia e interconnessa.
Iniziativa centrale nel quarto trimestre 2025
Nel quarto trimestre l’Ombudsman serbo ha attuato la rilevante riunione del Consiglio per i diritti delle persone con disabilità, che ha permesso di valutare l’operato recente, rafforzare la collaborazione con le istituzioni statali e definire priorità per l’anno successivo, come accessibilità ai servizi pubblici, trasparenza delle risorse destinate all’inclusione e partecipazione delle persone con disabilità ai processi decisionali.
Accanto a questo, l’istituzione ha svolto una visita ispettiva, nell’ambito del Meccanismo nazionale di prevenzione della tortura, presso il centro per minori “Vera Blagojević”, formulando raccomandazioni delle quali una parte è stata già attuata.
Valutazione dello Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica
Secondo lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica della Macroregione Mediterranea, tali iniziative dell’Ombudsman serbo rappresentano un contributo significativo alla costruzione di un modello mediterraneo condiviso di protezione civica. L’approccio dell’Ombudsman serbo – basato su analisi, visite dirette, raccomandazioni operative e coordinamento istituzionale – dimostra efficacia e concretezza, ed è all’avanguardia nell’esigenza di rafforzare la cooperazione transnazionale su diritti umani, inclusione sociale e tutela delle fasce vulnerabili.











