Iniziativa rilevante dell’Ombudsman Malta nel trimestre:
- Conferenza Internazionale per il 30° Anniversario e attivazione del dialogo sulle sfide odierne: l’Ombudsman di Malta organizza in ottobre 2025 una Conferenza internazionale, quale evento centrale del trentennale della sua istituzione (l’Ombudsman Act è entrato in vigore nel 1995). Il tema della conferenza sarà “Upholding Good Governance in Challenging Times: The Role of the Ombudsman”. Saranno trattati quattro assi tematici: la fiducia delle persone nelle istituzioni democratiche; la protezione dei vulnerabili e dei diritti umani; l’integrità etica e la governance; l’innovazione tecnologica in un’era digitale/IA.
- Ruolo attivo nell’Associazione dei Mediatori/Ombudsmen del Mediterraneo (AOM): come Segretario Generale e Tesoriere dell’AOM, l’Ombudsman maltese ha partecipato alla riunione del Comitato Esecutivo per pianificare le attività del 2026 e per definire i dettagli della Assemblea Generale dell’AOM che si terrà anch’essa a Malta in ottobre 2025 in concomitanza con la conferenza del trentennale.
- Proposta legislativa per trasformare l’Ufficio dell’Ombudsman in Istituzione Nazionale per i Diritti Umani (NHRI): già da febbraio 2025 l’Ombudsman ha presentato al governo un nuovo Ombudsman Bill che estende il mandato per includere formalmente protezione e promozione dei diritti umani, in conformità con i Principi di Parigi (Paris Principles). L’idea è di evitare la creazione di una nuova entità separata ma di utilizzare la struttura esistente con le opportune modifiche legislative per adempiere alle funzioni di NHRI.
- Raccomandazione per un Comitato ad hoc parlamentare di vigilanza: nel piano strategico Ombudsplan 2025, è prevista la creazione di un “Select Committee” ad hoc del Parlamento di Malta che esamini i rapporti e le raccomandazioni dell’Ombudsman che non siano state attuate. Questo meccanismo mira a rafforzare la risposta politica/amministrativa alle conclusioni dell’Ombudsman, migliorando la responsabilità e l’efficacia delle raccomandazioni.
- Inclusione del Protocollo n. 12 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo: l’Ombudsman ha richiamato con forza l’esigenza che il Protocollo n. 12 – che fornisce una proibizione generale della discriminazione – sia trasposto pienamente nella legislazione maltese, in particolare che venga incluso nello European Convention Act (Cap. 319), affinché le Corti maltesi possano giudicare casi relativi a discriminazioni sulla base di tutti i criteri previsti da questo Protocollo. Questo è stato ribadito nel corso delle approvazioni del Piano Ombudsman 2025.
- Maggiore visibilità internazionale e cooperazione tecnica: l’Ombudsman di Malta è sempre più attivo nei network internazionali: ENNHRI ha fornito supporto per la revisione del disegno di legge, l’Ombudsman partecipa come membro associato, ricopre ruoli in IOI (International Ombudsman Institute), guida l’AOM, e ha invitato speaker e organizzazioni internazionali a collaborare alla conferenza del 30° anniversario.
- Aumento delle denunce / reclami e rafforzamenti operativi: nei report preliminari contenuti nell’Ombudsplan 2025 si segnala un aumento delle denunce presentate all’Ombudsman di Malta e una maggiore attività di assistenza al pubblico. Sebbene i dati completi per Q4/2025 non siano ancora pubblicati, le tendenze finora rilevate mostrano un incremento dell’attività investigativa, con maggiori risorse dedicate e sforzi per accorciare i tempi di risposta.
DICHIARAZIONE DELLO SPORTELLO UNICO INTERNAZIONALE
Lo Sportello Unico Internazionale saluta con favore queste iniziative dell’Ombudsman di Malta. In particolare risultano rilevanti la proposta legislativa per l’estensione del mandato a NHRI e l’impegno a concretizzare la trasposizione del Protocollo 12. Riteniamo queste azioni fondamentali per rafforzare il sistema dei diritti e l’implementation del Terzo Pilastro nella Macroregione Mediterranea, in quanto:
- consentiranno ai cittadini di Malta di avere accesso diretto a una istituzione indipendente che non solo risolve controversie amministrative, ma promuove attivamente i diritti fondamentali;
- la creazione del Comitato ad hoc parlamentare per monitorare raccomandazioni inattuate costituisce un modello che deve essere replicato da altri paesi della Macroregione Mediterranea, per garantire che le raccomandazioni dell’Ombudsman non restino lettera morta;
- la Conferenza del 30° anniversario e il tema centrato su fiducia, trasparenza, vulnerabilità, etica e tecnologia evidenziano che l’Ombudsman di Malta affronta non solo le questioni tradizionali di maladministration, ma anche le sfide emergenti quali l’impatto dell’intelligenza artificiale, della digitalizzazione, e della protezione dei diritti in contesti nuovi;
- l’approccio di potenziare funzioni esistenti dell’Ombudsman – invece di creare nuove entità – è efficiente e coerente con gli standard internazionali, purché siano garantite risorse adeguate, pluralismo, indipendenza di mandato e struttura, come richiesto dai Principi di Parigi.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica auspica che i passaggi necessari — approvazione del disegno di legge, nomina delle commissioni parlamentari previste, attuazione concreta delle raccomandazioni — siano celermente realizzati.











