martedì 29 Settembre 2020

Il DIfensore Civico: una figura scomoda…a volte

venerdì 31 Luglio 2020 17:13
News

Il Difensore Civico è una figura di garanzia a tutela del cittadino, che ha il compito di accogliere i reclami non accolti in prima istanza dall’ufficio reclami del soggetto che eroga un servizio. Quindi quando un cittadino si ritiene danneggiato nei suoi diritti o interessi a causa dell’inefficienza di un’Amministrazione Pubblica o di un servizio pubblico, ha la possibilità di rivolgersi, gratuitamente, al Difensore Civico. Una figura sicuramente scomoda per la P.A., osteggiata al punto di decretare l’eliminazione della figura del Difensore Civico Comunale e Provinciale e, a differenza di tanti altri Paesi Europei, di non prendere mai in considerazione l’istituzione del Difensore Civico Nazionale. Resta dunque solo la figura del Difensore Civico Regionale ed In alcune Regioni nemmeno quella. Certo ci sono delle Regioni, come ad esempio la Campania, che ne farebbe volentieri a meno in quanto si è imbattuta, dopo vari tentativi di assegnare l’incarico a figure “amichevolmente morbide”, in una vera spina nel fianco: l’Avv. Giuseppe Fortunato. Una persona non manovrabile perché non è imbrigliata politicamente, perchè non si ferma di fronte alle ingiustizie subite dai cittadini, ai disservizi patiti dagli utenti e non aspetta di agire solo a seguito delle pur numerose segnalazioni che pervengono presso il suo sottodimensionato ufficio, ma si adopera in prima persona per far luce sulle motivazioni di fondo che portano ai disservizi, generalmente legate a questioni di indifferenza ed incompetenza degli Amministratori Pubblici e dei politici che li hanno scelti.

Il termine ”scelta” non è usato a caso, perché in Campania diversi Dirigenti vengono posti alla guida di attività strategiche, ad esempio i trasporti, non perché selezionati in base a procedure concorsuali o per titoli e meriti, ma in base a….boh! Forse alle conoscenze? Forse all’appartenenza alla “Corte” di turno? Ai cittadini, quindi al popolo sovrano, non è dato sapere. Il cittadino deve essere solo un utente passivo, un elettore al momento opportuno ma finito il periodo elettorale non può entrare nelle logiche delle stanze dei bottoni e deve prontamente rientrare nel rango di suddito. E quindi fioccano le domande alle quali non seguiranno mai delle risposte: come vengono spesi i soldi pubblici? Come vengono nominati i Dirigenti? Quali sono i criteri utilizzati per esempio per le assunzioni dei disabili? Come viene garantita la partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica? Quali sono le azioni di sviluppo previste per il territorio? In mancanza di chiarezza quindi, non resta che rivolgersi all’amico dei cittadini, al Garante dei diritti che è appunto il Difensore Civico campano. Perché l’amico? Perché innanzitutto rivolgersi all’Avv. Fortunato che è prima di tutto un cittadino che come tanti ha sofferto e soffre delle inefficienze della P.A. è come quando ci rivolgiamo ad un amico per un conforto, un aiuto, un supporto. Ovviamente come ogni buon amico, il suo intervento è gratuito. I suoi risultati concreti conseguiti a fronte di tante battaglie, sono il suo biglietto da visita, fino al punto di valergli la proposta di una candidatura alla Presidenza della Regione nella prossima tornata elettorale pervenuta non dai partiti, come ormai siamo abituati, ma dai cittadini e dalle circa 4.000 Associazioni che hanno sposato, in un progetto chiamato “Civicrazia” nato proprio da un’idea dell’Avv. Fortunato, i principi della meritocrazia, della trasparenza e della competenza. Ecco cosa significa lavorare bene ed a beneficio dei cittadini. Ma questo può avvenire solo nei casi in cui non si teme nessuno e non ci sono “cambiali da pagare” e l’Avv. Fortunato, sfortunatamente per gli Sceriffi, non è domabile.