UNA RISPOSTA ISTITUZIONALE ALL’EMERGENZA INFORTUNI
Il mese di dicembre 2025 segna un punto di svolta fondamentale per la tutela dei lavoratori in Italia sia per la petizione depositata da Civicrazia ai sensi dell’Articolo 50 della Costituzione, presentata al Senato il 23 dicembre e assegnata per il prosieguo alla competente Commissione sia per l’approvazione definitiva del decreto-legge 159/2025, il cosiddetto “Decreto Sicurezza Lavoro 2025”.
Mentre il nuovo decreto convertito introduce misure urgenti per rafforzare la vigilanza e il contrasto agli infortuni, con un focus specifico sulla sicurezza nei cantieri e sulla formazione, l’ANDCI sottolinea come tali norme necessitino di un “braccio operativo” territoriale e indipendente. In questo contesto, la Difesa Civica si candida a essere l’alleato potente e attivo per ogni lavoratore, elevando l’Ombudsman a presidio di legalità contro le “morti bianche” e la precarietà.
DAL DECRETO 159/2025 ALLA TUTELA ATTIVA DEL DIFENSORE CIVICO
Il cuore della sfida risiede nel trasformare le previsioni normative del DL 159/2025 in realtà quotidiana. Se il decreto mira a potenziare la prevenzione, la petizione di Civicrazia, sostenuta da ANDCI, punta a superare la visione tradizionale del Difensore Civico come mero intermediario amministrativo. L’obiettivo è l’istituzione di un Difensore Civico Garante Nazionale e locali capaci di intervenire nei conflitti di lavoro per proteggere i contraenti deboli.
In un mercato frammentato, figure come i NEET, i giovani in cerca di prima occupazione, e i lavoratori immigrati sono spesso i più esposti ai rischi. Il Difensore Civico deve diventare il loro primo interlocutore: un ufficio di prossimità, gratuito e autorevole, capace di ricomporre le controversie e garantire che il potenziamento della vigilanza previsto dalla nuova legge raggiunga capillarmente ogni realtà produttiva.
POTERI ISPETTIVI E SOSTITUTIVI: IL PILASTRO DELLA LEGALITÀ
Per dare sostanza alla “Legge Sicurezza Lavoro 2025″, l’ANDCI sostiene la necessità di una riforma della Legge 127/1997 che attribuisca ai Difensori Civici poteri reali di intervento:
Vigilanza sugli Appalti: Il Difensore Civico deve poter ispezionare la regolarità degli appalti pubblici, verificando che la corsa al massimo ribasso, spesso causa di gravi carenze nei sistemi di protezione, non avvenga a discapito della vita dei lavoratori.
Poteri Sostitutivi: Di fronte all’inerzia delle amministrazioni nel monitorare i cantieri o nell’erogare la formazione obbligatoria prevista dal DL 159/2025, il Difensore Civico deve poter intervenire per ripristinare immediatamente le condizioni di sicurezza.
Monitoraggio della Sicurezza Predittiva: Una funzione ispettiva moderna che, in sinergia con le nuove tecnologie, trasformi lo Stato in un alleato preventivo del cittadino.
VERSO UNA DEMOCRAZIA COMPIUTA E SICURA
Elevare il Difensore Civico a garante del lavoro significa dare sostanza agli Articoli 1 e 35 della nostra Carta. La tutela della vita umana non può essere delegata esclusivamente ai tribunali o a ispezioni saltuarie; deve trovare un presidio quotidiano e diffuso.
L’ANDCI, attraverso la richiesta di un Difensore Civico Nazionale e il rafforzamento dei Difensori Civici territoriali, si impegna a rendere operative le tutele della nuova legge. È tempo che la legge garantisca gli strumenti per vigilare e intervenire, affinché il lavoro torni a essere motore di dignità e non fonte di rischio. Sostenere questa battaglia significa proteggere il futuro della nostra Repubblica.
Ernesto Marino Coordinatore Dipartimento Lavoro Civicrazia











