Con l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 20/2024, la Difesa Civica ha un interessante partner, uno Special Ombudsman molto atteso. E’ stato, infatti, istituito, a partire dal 1° gennaio 2025, il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, una figura attesa da anni e ora finalmente operativa. Si tratta di un passo fondamentale per dare piena attuazione alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dal nostro Paese nel 2009, e per rafforzare il sistema nazionale di tutela dei diritti umani.
Un’autorità indipendente e collegiale
Il Garante è un organo collegiale, composto da tre membri, con sede a Roma. È dotato di autonomia organizzativa e amministrativa, e non è soggetto a vincoli di subordinazione gerarchica. La sua indipendenza è garantita anche dalla modalità di nomina e dalla durata del mandato, che è di quattro anni, rinnovabile una sola volta.
L’istituzione del Garante rappresenta un’evoluzione importante nel panorama delle autorità di garanzia italiane, ponendosi come punto di riferimento nazionale per la promozione, la protezione e il monitoraggio dei diritti delle persone con disabilità.
Compiti e funzioni del neoGarante
- Il Garante esercita una pluralità di funzioni, tra cui:
- Promuovere e vigilare sull’attuazione della Convenzione ONU e delle normative nazionali e regionali in materia di disabilità
- Contrastare ogni forma di discriminazione, diretta o indiretta, nei confronti delle persone con disabilità
- Raccogliere segnalazioni da parte di cittadini, familiari, associazioni e altri soggetti interessati
- Richiedere informazioni e documenti alle amministrazioni pubbliche e ai concessionari di servizi pubblici
- Formulare raccomandazioni e pareri su atti normativi e politiche pubbliche
- Promuovere campagne di sensibilizzazione e formazione sui diritti delle persone con disabilità
- Collaborare con le autorità regionali e locali, con gli altri garanti e con le organizzazioni della società civile
Prime azioni e orientamenti
Nel corso dei primi mesi di attività, il Garante ha assunto una posizione chiara su alcune questioni centrali. In particolare, ha espresso soddisfazione per la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato il diritto alla continuità didattica per gli studenti con disabilità, rigettando i ricorsi contro il decreto ministeriale sul sostegno scolastico e quindi andando nella stessa direzione di una vecchia battaglia dell’ANDCI, finalmente conclusa positivamente, Questo chiaro intervento testimonia l’impegno dell’Autorità nel garantire un’istruzione realmente inclusiva, in cui ogni studente possa contare su un progetto educativo stabile e coerente.
Un ponte tra istituzioni e cittadinanza
Il Garante si propone come un interlocutore stabile e accessibile per tutte le persone con disabilità e le loro famiglie. Non si limita a un ruolo di vigilanza, ma si configura come una figura di accompagnamento, orientamento e impulso alle politiche pubbliche. La sua azione mira a costruire un rapporto di fiducia tra cittadinanza e istituzioni, favorendo la partecipazione attiva delle persone con disabilità alla vita sociale, culturale ed economica del Paese. In questo è un formidabile alleato della Difesa Civca.
Un sistema in evoluzione
L’istituzione del Garante nazionale si inserisce in un contesto più ampio di riforma e rafforzamento delle politiche per la disabilità. A livello regionale, si moltiplicano le iniziative per creare osservatori, sportelli e figure di garanzia locali. A livello europeo, l’Italia si allinea finalmente agli standard internazionali, colmando una lacuna storica nel sistema di tutela dei diritti fondamentali.
Conquista di Civiltà
L’avvio del Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità rappresenta una conquista di Civiltà e un’opportunità concreta per costruire una società più giusta, equa e accessibile. L’Associazione Nazionale dei Difensori Civici Italiani accoglie con favore questa innovazione, dà un Benvenuto caloroso a questa fondamentale figura e continuerà a promuovere il dialogo tra difesa civica e tutela dei diritti, specialmente dei soggetti fragili, affinché nessuna persona venga lasciata indietro.
Loredana Amore, Difensore Civico Emerito











