L’attività dell’Ombudsman portoghese sta mostrando nel terzo trimestre 2025 un ruolo incisivo nel rafforzare i diritti fondamentali, in particolare in materia di protezione dei minori, tutela dei diritti sociali e controllo della pubblica amministrazione. L’iniziativa più rilevante è certamente il gran battage che segue il Rapporto Speciale sulla Protezione dei Minori nei Centri di Accoglienza Statali, documento che ha suscitato un ampio dibattito istituzionale e mediatico.
L’indagine ha coinvolto visite in 28 strutture di accoglienza per minori e raccolta diretta di oltre 230 testimonianze da parte di giovani ospitati, operatori sociali, medici e psicologi. Il Rapporto ha evidenziato gravi carenze in tema di privacy, accesso all’istruzione, tutela della salute mentale e partecipazione effettiva dei minori ai processi decisionali che li riguardano. L’Ombudsman del Portogallo, in riscontro ai numerosi comment sul Rapporto, ha sottolineato il rischio sistemico di “istituzionalizzazione forzata” e ha proposto 21 raccomandazioni specifiche indirizzate ai Ministeri competenti (Giustizia, Educazione, Salute e Affari Sociali), tra cui la creazione di un sistema di monitoraggio permanente esterno, l’aumento del numero di tutori legali indipendenti e il rafforzamento delle competenze psicologiche degli educatori.
Il Governo ha già accolto 17 delle 21 raccomandazioni, predisponendo un nuovo schema normativo per la riforma delle case di accoglienza, già in discussione presso la Comissão Parlamentar de Direitos, Liberdades e Garantias. L’iniziativa è stata lodata anche dal Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa e continua a sviluppare nel terzo trimestre un eccezionale interesse.
Dichiarazione dello Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica:
L’attività che svolge l’Ombudsman del Portogallo nel terzo trimestre 2025, in particolare lo sviluppo a seguito dell’indagine sistemica sulla condizione dei minori nei centri di accoglienza pubblici, rappresenta un modello concreto di difesa avanzata dei diritti dell’infanzia nel contesto europeo. Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica evidenzia l’eccezionale rilevanza dell’intervento e auspica che tale metodologia ispettiva, fondata su evidenza documentata e ascolto diretto dei minori, venga replicata anche in altri Paesi.
E’ particolarmente significativo ed esemplare l’approccio multi-istituzionale che ha saputo conciliare rigore giuridico, ascolto della società civile e pressione costruttiva verso l’azione legislativa.











