Nel secondo quadrimestre del 2026 Varuh človekovih Pravic (Difensore dei diritti umani Sloveno), la Dr. Simona Dreni Bavdek, ha rafforzato la sua proiezione internazionale attraverso una serie di attività incentrate sulla cooperazione tra Ombudsmen e sul coordinamento dei sistemi di tutela dei diritti umani nello spazio europeo e mediterraneo allargato. Ha partecipato alla Conferenza Internazionale degli Ombudsmen a Roma, contribuendo alla definizione della Rome Declaration 2026, che sottolinea la necessità di una cooperazione più stretta tra istituzioni nazionali indipendenti e lo sviluppo di reti transfrontaliere per la protezione dei diritti fondamentali, sopratutto in relazioni a gruppi vulnerabili e a casi che superano i confini nazionali.
Nel mese di giugno, il Varuh ha partecipato a diversi forum europei e internazionali sullo Stato di diritto e sull’esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU), contribuendo al dibattito sul rafforzamento dell’effettività dei sistemi di protezione dei diritti nei Paesi membri UE. In parallelo, ha preso parte alle attività delle reti internazionali di Ombudsmen e dei meccanismi ONU e regionali per i diritti umani, inclusi incontri dedicati alla cooperazione su migrazione, asilo e protezione delle persone vulnerabili.
Attraverso il coinvolgimento dei lavori delle reti europee (ENNHRI, ENOC e SEE NPM), ha contribuito allo scambio di buone pratiche su temi chiave per la detenzione dei migranti, i diritti dei minori e la protezione delle persone con disabilità, rafforzando così una cooperazione per i diritti fondamentali.
Fra le attività svolte dal Difensore Civico nel secondo quadrimestre del 2026, relative sia all’ambito nazionale che internazionale:
15 maggio 2026 – Recepimento e diffusione delle nuove raccomandazioni del Comitato ONU CERD, con pressione sulle istituzioni slovene per adeguare le politiche anti-discriminazione.
29 maggio 2026 – Varuh ha partecipato all’incontro della rete dei National Preventive Mechanisms del Sud-Est Europa, centrato sulla tutela dei diritti fondamentali dei migranti detenuti, sulle alternative alla detenzione e sul rimpatrio forzato. Il meeting ha coinvolto anche UNCHR e Frontex.
10 giugno 2026 – Varuh ha partecipato al seminario della rete europea dei difensori civici per l’infanzia, rafforzando il coordinamento sui diritti dei minori in contesti di vulnerabilità.
12 giugno 2026 – Partecipazione alla Conferenza degli Stati della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
16 giugno 2026 – Partecipazione a Berlino a un forum sull’esecuzione delle sentenze della European Court of Human Rights, rafforzando il monitoraggio sul rispetto dello Stato di diritto.
24 giugno 2026 – Pubblicazione di un report sulle violazioni, accessibilità e inclusione sociale delle persone con disabilità del primo semestre 2026.
26 giugno 2026 – Incontro con la European Ombudsman per rafforzare il coordinamento transnazionale nella protezione dei diritti umani.
Nel corso del secondo quadrimestre 2026, il Difensore Civico sloveno ha rafforzato il proprio ruolo di tutela dei diritti sociali e per l’accesso alla giustizia, intensificando il dialogo con i sindacati sulle condizioni di lavoro sulle situazioni di precarietà e vulnerabilità occupazionale e intervenendo anche su questioni legate alla protezione del minimo vitale, con iniziative volte a limitare pratiche com il pignoramento dei sussidi sociali in quanto potenzialmente lesive alla dignità delle persone.
Parallelamente il Difensore Civico sloveno ha ampliato la propria presenza territoriale attraverso attività decentrate di ascolto dei cittadini in diverse città, con l’obiettivo di rendere più accessibile il ricorso all’Ombudsman.
Sul versante dei diritti collettivi il Difensore Civico sloveno ha, inoltre, aperto dossier su tematiche ambientali connesse alla salute pubblica, come la gestione dei rifiuti e il loro impatto sul diritto a un ambiente sano, mentre sul piano del controllo delle istituzioni ha proseguito l’attività del National Preventive Mechanism con monitoraggi nelle carceri e interventi su possibili irregolarità e violazioni procedurali a danno dei detenuti.
Infine, sul piano organizzativo, ha rafforzato la propria struttura interna tramite nuovi incarichi e assunzioni, consolidando la capacità operativa e di analisi dell’ufficio.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica apprezza l’impegno dell’Ombudsman sloveno in ambito della tutela dei diritti umani, della cooperazione internazionale e del potenziamento efficace dell’ufficio del Difensore Civico.











