Nel secondo quadrimestre del 2026 l’Ombudsman nazionale libanese è istituito ma non ancora operativo.
Nel frattempo le funzioni di tutela civica vengono svolte, per quanto possibile, da:
- commissioni parlamentari su governance e diritti civili,
- autorità anticorruzione e organismi di controllo amministrativo,
- Ministero degli Affari Sociali e strutture collegate al Lebanon Response Plan 2026,
- unità di audit e valutazione della governance con supporto tecnico internazionale, incluso l’IMF.
Aumentano i reclami relativi a energia elettrica, fornitura idrica e gestione dei rifiuti, si registrano ritardi nei servizi amministrativi ed emerge l’urgenza di attivare l’Ombudsman nazionale.
La mancanza di un organo indipendente di tutela civica limita la capacità del Paese di garantire legalità, imparzialità e buona amministrazione. L’attivazione dell’Ombudsman è considerata una priorità strategica.
Lo Sportello Internazionale Unico della Difesa Civica evidenzia la necessità dell’attivazione dell’Ombudsman libanese come elemento essenziale per rafforzare diritti, trasparenza e buona amministrazione.











