Nel secondo quadrimestre del 2026, l’ANDCI ha continuato a intervenire per le migliori leggi sulla Difesa Civica regionale, a chiedere che anche in Italia vi sia un Difensore Civico nazionale, a sollecitare la nomina del Difensore Civico in Puglia e in Sicilia.
L’Associazione Nazionale dei Difensori Civici Italiani ha sviluppato la propria azione su tre ambiti strategici: riforme istituzionali, qualificazione della funzione, tutela dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione.
In questo quadrimestre ANDCI prosegue il lavoro di impulso normativo, sostenendo l’aggiornamento delle leggi regionali, alcune risalenti agli anni 80, e promuovendo modelli di garanzia più moderni e coerenti con gli standard europei. Particolare attenzione è stata dedicata alla definizione dei requisiti professionali del Difensore Civico, ribadendo che la funzione deve essere esercitata da figure dotate di solida competenza giuridica, autorevolezza e indipendenza,
L’ANDCI ha, inoltre, sostenuto, unitamente alla coalizione di Associazioni di Civicrazia, le petizioni al Parlamento per quelle situazioni emerse per cui occorre migliorare la normativa, portando il proprio contributo tecnico.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica si è congratulato per il ruolo di ANDCI come presidio nazionale di garanzia, capace di orientare le riforme e di mantenere alta l’attenzione sulla qualità della pubblica amministrazione.











