In Iraq il ruolo equivalente all’Ombudsman è svolto dalla Federal Commission of Integrity (CoI), organismo indipendente incaricato di combattere la corruzione, recuperare fondi pubblici e vigilare sulla correttezza amministrativa. Nel secondo quadrimestre 2026 la Commissione ha condotto operazioni di alto impatto, con arresti, indagini su frodi milionarie e recupero di fondi.
Di particolare rilevanza
- l’arresto di quattro funzionari senior della Direzione Elettrica di Diyala per furto di materiali, per un valore di 1,7 miliardi di dinari (circa 1,34 milioni USD);
- le operazioni contro frodi bancarie, tra cui il blocco di un tentativo di sottrarre 1,1 miliardi USD da due banche statali di Baghdad;
- il recupero di fondi pubblici, oltre 837 miliardi di dinari e 550 milioni USD attraverso indagini e misure preventive;
- l’identificazione di 116 progetti falliti in 10 province, con valore complessivo di 946 miliardi di dinari e 721 milioni USD, avviando 32 casi penali.
Sono state, inoltre, effettuate numerose visite ispettive per monitorare la performance amministrativa e promuovere la digitalizzazione dei servizi pubblici.
Lo Sportello Internazionale Unico della Difesa Civica si congratula con la Federal Commission of Integrity dell’Iraq per le attività svolte nel secondo quadrimestre 2026, in particolare per le operazioni anticorruzione, il recupero di fondi pubblici e il rafforzamento della trasparenza amministrativa. Il contributo della Commissione rappresenta un passo significativo verso una governance più solida e una tutela effettiva dei diritti dei cittadini nel contesto mediterraneo‑mediorientale.











