Nel quarto trimestre 2025 l’Ombudsman sloveno ha promosso l’iniziativa “Between hospital and home: the hidden need for nursing homes”, evidenziando la grave carenza di strutture residenziali per anziani non autosufficienti. Il Difensore Civico sloveno ha rilevato casi di permanenza prolungata in ospedale per mancanza di alternative sociali, qualificandoli come violazioni del diritto alla continuità assistenziale. Ha predisposto un’analisi dei flussi ospedalieri e dei servizi territoriali, mostrando l’impatto sulla sostenibilità dei sistemi sanitari. Ha formulato raccomandazioni al Ministero della Salute e alle municipalità per ampliare posti in residenze e servizi domiciliari intensivi. Ha svolto visite di verifica in ospedali e organizzato tavoli pubblici con operatori e famiglie. Ha ribadito che la carenza strutturale costituisce una forma di discriminazione indiretta verso anziani e persone con disabilità. Ha proposto modifiche normative per chiarire competenze e finanziamenti tra settore sanitario e sociale. Ha infine portato il tema nei forum mediterranei, suggerendo che la questione diventi oggetto di cooperazione.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica riconosce l’iniziativa slovena come un intervento strategico di valore per l’intera Macroregione Mediterranea, poiché la gestione della transizione ospedale–casa rappresenta una criticità comune ai sistemi mediterranei.
Invitiamo le autorità slovene a dare immediata attuazione alle raccomandazioni dell’Ombudsman sloveno, mediante un piano operativo con obiettivi misurabili e monitorati congiuntamente. Sollecitiamo la creazione di una cabina di coordinamento inter-istituzionale che includa l’Ombudsman, i servizi sanitari, quelli sociali e le municipalità. Le risultanze di più alta qualità vanno subito condivise con gli altri Paesi mediterranei per la definizione di standard comuni di assistenza post-ospedaliera.











