Il primo quadrimestre del 2026 segna, ad opera del Difensore Civico, una svolta per la tutela dei cittadini in Slovenia: una Nuova Guida per i Diritti Umani e la Sfida dell’Equità Sociale.
Il 3 febbraio 2026, l’Assemblea Nazionale ha eletto con un’ampia maggioranza (62 voti) la Dr. Simona Drenik Bavdek come nuova Difensora dei Diritti Umani (Varuhinja človekovih pravic).
Eletta dall’Assemblea nazionale con 62 voti favorevoli e nessun contrario, la giurista – professoressa di diritto costituzionale e internazionale – assume la guida dell’istituzione, precisando un programma chiaro e fortemente valoriale.
Nel suo discorso d’insediamento, la neo‑Difensora ha indicato indipendenza e umanità come i pilastri della sua azione, sottolineando che la giustizia deve essere realmente accessibile a tutti. Ha ribadito che il ruolo dell’Ombudsman è ricordare alle autorità pubbliche che “l’umanità è la misura della giustizia” e che i diritti umani, universali e indivisibili, devono essere attivamente protetti e rafforzati.
Il primo banco di prova è stata la “Legge Šutar” e il rischio povertà.
A pochi giorni dall’entrata in carica, l’Ufficio dell’Ombudsman ha intrapreso una delle sue prime azioni decisive. Il 13 febbraio 2026 è stato presentato un ricorso alla Corte Costituzionale contro l’Articolo 8 della Legge Šutar, una norma che consente il pignoramento dei sussidi di assistenza sociale.
È stata chiesta la sospensione immediata dell’articolo per prevenire situazioni di indigenza estrema tra le famiglie e i minori già vulnerabili.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica ha apprezzato la proattività e la determinazione dell’Ombudsman della Slovenia che si è subito manifestato quale custode attivo dei diritti, evidenziando giustamente che la tutela dei diritti sociali non può essere sacrificata a logiche amministrative o di bilancio.
Il primo quadrimestre del 2026 segna, ad opera del Difensore Civico, una svolta per la tutela dei cittadini in Slovenia: una Nuova Guida per i Diritti Umani e la Sfida dell’Equità Sociale.
Il 3 febbraio 2026, l’Assemblea Nazionale ha eletto con un’ampia maggioranza (62 voti) la Dr. Simona Drenik Bavdek come nuova Difensora dei Diritti Umani (Varuhinja človekovih pravic).
Eletta dall’Assemblea nazionale con 62 voti favorevoli e nessun contrario, la giurista – professoressa di diritto costituzionale e internazionale – assume la guida dell’istituzione, precisando un programma chiaro e fortemente valoriale.
Nel suo discorso d’insediamento, la neo‑Difensora ha indicato indipendenza e umanità come i pilastri della sua azione, sottolineando che la giustizia deve essere realmente accessibile a tutti. Ha ribadito che il ruolo dell’Ombudsman è ricordare alle autorità pubbliche che “l’umanità è la misura della giustizia” e che i diritti umani, universali e indivisibili, devono essere attivamente protetti e rafforzati.
Il primo banco di prova è stata la “Legge Šutar” e il rischio povertà.
A pochi giorni dall’entrata in carica, l’Ufficio dell’Ombudsman ha intrapreso una delle sue prime azioni decisive. Il 13 febbraio 2026 è stato presentato un ricorso alla Corte Costituzionale contro l’Articolo 8 della Legge Šutar, una norma che consente il pignoramento dei sussidi di assistenza sociale.
È stata chiesta la sospensione immediata dell’articolo per prevenire situazioni di indigenza estrema tra le famiglie e i minori già vulnerabili.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica ha apprezzato la proattività e la determinazione dell’Ombudsman della Slovenia che si è subito manifestato quale custode attivo dei diritti, evidenziando giustamente che la tutela dei diritti sociali non può essere sacrificata a logiche amministrative o di bilancio.










