Nel corso del primo quadrimestre del 2026, il Provedor de Justiça del Portogallo ha intensificato la propria azione di vigilanza, consolidando il suo ruolo di Istituzione Nazionale per i Diritti Umani (NHRI).
L’attività si è concentrata sulla garanzia della trasparenza amministrativa e sulla protezione dei cittadini più vulnerabili di fronte alla crescente digitalizzazione dei servizi pubblici.
L’iniziativa di maggiore rilievo di questo periodo riguarda il monitoraggio ispettivo e la raccomandazione formale emessa in merito all’attuazione della Strategia Nazionale Anti-Corruzione 2025-2028.
L’Ombudsman portoghese ha attivato un protocollo di verifica capillare sulla gestione dei fondi destinati al supporto sociale e abitativo, assicurando che l’erogazione delle prestazioni assistenziali (come il Solidary Benefit for the Elderly) avvenga nel pieno rispetto dei principi di imparzialità e celerità. Parallelamente, l’Ombudsman portoghese ha promosso una serie di tavoli tecnici internazionali nell’ambito dell’Associazione degli Ombudsman del Mediterraneo (AOM), volti a standardizzare le procedure di reclamo transfrontaliere per i lavoratori stagionali e i migranti nell’area euro-mediterranea, garantendo che il diritto a una “buona amministrazione” non rimanga un concetto teorico ma diventi una pratica costante.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica ha espresso il proprio plauso per l’eccellente operato del Provedor de Justiça.
L’iniziativa specifica riguardante la vigilanza sulla trasparenza dei sussidi sociali nel 2026 è riconosciuta come una “best practice” fondamentale per prevenire derive burocratiche e corruzione. Tale rigore istituzionale conferma che la Difesa Civica portoghese non è solo un organo di controllo, ma un pilastro essenziale per la tenuta democratica e la giustizia sociale in ambito internazionale.











