L’attività del Haut Commissariat à la Protection des Droits, des Libertés et à la Médiation del Principato di Monaco, guidato da Marina Ceyssac, ha mostrato in questo primo scorcio del 2026 una vitalità istituzionale senza precedenti, in perfetta sintonia con il ruolo di Monaco quale prossimo Presidente del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa (maggio-novembre 2026). L’iniziativa di maggior rilievo del quadrimestre riguarda il lancio del programma “Diritti dei Minori e Accesso Diretto alla Mediazione”, una riforma operativa che implementa le nuove competenze attribuite dall’Ordinanza Sovrana n. 10.845.
Questa iniziativa ha istituito, presso la sede di Les Jardins d’Apolline, un canale di ascolto protetto e autonomo per i minorenni, garantendo loro la possibilità di segnalare violazioni dei propri diritti o discriminazioni senza la necessaria intermediazione degli adulti, nel quadro della legalità vigente. Tale azione non è solo una risposta a un’esigenza di prossimità, ma si configura come una vera e propria “sentinella sociale” (baromètre de la société) contro le discriminazioni silenti.
L’Ombudsman del Principato di Monaco ha, inoltre, avviato una serie di audit presso le amministrazioni pubbliche monegasche per verificare l’impatto dei sistemi decisionali automatizzati sui diritti dei residenti, anticipando le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale Trasparente (I.A.T.), tema caro alla Difesa Civica internazionale. Questa attività si è tradotta in una mediazione proattiva che ha ridotto significativamente i tempi di risposta della Pubblica Amministrazione nelle controversie relative ai permessi di soggiorno e all’accesso ai servizi sociali, consolidando il legame tra istituzioni e cittadini in un contesto di alta densità burocratica.
Lo Sportello Unico Internazionale della Difesa Civica, valutata molto positivamente l’iniziativa del Difensore Civico monegasco, esprime un plauso formale per la capacità del Haut Commissariat di coniugare la tutela dei soggetti fragili con la vigilanza tecnologica.
Nello specifico, la creazione del canale “Accesso Diretto” per i minori rappresenta un paradigma di democrazia partecipata che il nostro Sportello intende promuovere come best practice. Riteniamo che l’approccio dell’Ombudsman di Monaco nella gestione delle “discriminazioni algoritmiche” incarni perfettamente lo spirito della Difesa Civica moderna: non più solo un arbitro delle controversie, ma un difensore proattivo della dignità umana nell’era digitale, garantendo che ogni Cittadino, indipendentemente dall’età o dallo status, trovi una tutela effettiva e immediata.











