Il primo quadrimestre del 2026 segna una svolta per la Federal Commission of Integrity (FCoI) e l’Iraqi High Commission for Human Rights (IHCHR), impegnate in una profonda operazione di pulizia amministrativa e tutela civile.
Il fronte della trasparenza segna punti importanti. La FCoI ha annunciato a metà febbraio il recupero di 3 milioni di dollari sottratti al Comune di Baghdad, frutto di una complessa azione legale internazionale. Parallelamente, l’Operazione Anbar ha smascherato 46 fascicoli di welfare falsificati, bloccando l’erogazione illecita di sussidi.
La novità: Integrità Ambientale
La vera novità è l’istituzione del primo Sistema Nazionale di Integrità Ambientale: un organo tecnico che agisce come un Garante pensato per blindare la gestione dell’acqua e degli investimenti climatici — settori critici per la stabilità nazionale — dal rischio di infiltrazioni corruttive.
Il nodo degli sfollati: scadenza a luglio
Resta alta la tensione sulla gestione dei campi profughi. Il governo ha fissato al 30 luglio 2026 la chiusura definitiva delle strutture nel Kurdistan iracheno. La sfida per l’Ombudsman è ora garantire che il rientro di migliaia di persone — inclusi i rimpatriati dai centri di detenzione in Siria — avvenga in modo sicuro, volontario e dignitoso.
Lo Sportello Internazionale Unico della Difesa Civica apprezza la proattività dell’Ombudsman che permette di recuperare credibilità internazionale e plaude alle varie attività per permettere il rientro di sfollati.











