In Giordania, le funzioni tipiche del Difensore Civico sono esercitate principalmente dalla Jordan Integrity and Anti-Corruption Commission (JIACC) che svolge anche altre incisive funzioni. Nel primo quadrimestre 2026, l’attività è dominata dal lancio di una nuova visione strategica nazionale e da una decisa azione di contrasto all’illegalità nella pubblica amministrazione.
Infatti il 2026 segna l’avvio della National Integrity and Anti-Corruption Strategy (NIACS) 2026-2030, presentata ufficialmente sotto il patrocinio di Re Abdullah II.
Ha l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema dell’integrità attraverso la prevenzione, la digitalizzazione dei processi amministrativi e la protezione dei whistleblower (informatori).
La strategia punta a integrare i principi di trasparenza in settori critici come sanità, acqua, agricoltura e istruzione, identificati come aree a rischio dopo studi settoriali condotti tra il 2024 e il 2025.
La JIACC ha avviato un inizio d’anno molto operativo, con tre arresti per appropriazione indebita e falsificazione.
Nel mese di febbraio è stato rilevato un miglioramento del posizionamento della Giordania negli indici di percezione della corruzione, attribuito alla maggiore efficacia dei sistemi di monitoraggio della JIACC.
La JIACC non si limita più a ricevere denunce, ma utilizza ora sistemi di analisi dei dati in tempo reale per identificare anomalie nei flussi finanziari pubblici prima che si trasformino in illeciti. Si è passati da una logica punitiva a una prevenzione proattiva.
Lo Sportello Intenazionale Unico della Difesa Civica si complimenta con la JIACC per questo approccio proattivo nel debellare la corruzione.











