PER LA TUTELA DEL CITTADINO SONO NECESSARIE COMPETENZE GIURIDICHE DEL DIFENSORE CIVICO
IL VALORE DELLA COMPETENZA GIURIDICA NELLA DIFESA DEI DIRITTI DEI CITTADINI
IL RUOLO DEL DIFENSORE CIVICO NELLA TUTELA DEI DIRITTI
Il Difensore Civico rappresenta una delle più importanti istituzioni di garanzia nei rapporti tra Cittadini e Pubblica Amministrazione.
La sua funzione consiste nel tutelare i cittadini nei confronti di ritardi, omissioni, disfunzioni, dinieghi ingiustificati e comportamenti amministrativi non conformi ai principi di legalità, imparzialità, trasparenza e buon andamento sanciti dall’articolo 97 della Costituzione.
Non si tratta di una figura meramente rappresentativa né di un semplice mediatore tra amministrazione e cittadino.
Il Difensore Civico interviene quotidianamente in procedimenti amministrativi complessi che riguardano l’accesso ai documenti amministrativi, l’accesso civico, la trasparenza amministrativa, il diritto alla salute, i servizi pubblici essenziali e, più in generale, l’effettiva tutela dei diritti riconosciuti dall’ordinamento.
La crescente complessità dell’azione amministrativa, l’evoluzione della legislazione nazionale ed europea e la continua espansione dei diritti dei cittadini richiedono figure in grado di comprendere norme, procedure, responsabilità e limiti dell’azione amministrativa.
Il Difensore Civico costituisce pertanto uno strumento fondamentale per garantire una tutela effettiva dei cittadini e favorire un rapporto corretto tra amministrazione e collettività.
LA NECESSITÀ DELLA COMPETENZA GIURIDICA
La tutela effettiva dei cittadini richiede solide competenze giuridiche.
Per competenza giuridica non si intende soltanto il possesso di un relativo titolo accademico, bensì l’insieme delle conoscenze e delle capacità necessarie per:
- interpretare correttamente le norme ;
- comprendere il funzionamento dei procedimenti amministrativi ;
- valutare la legittimità degli atti della Pubblica Amministrazione ;
- individuare eventuali violazioni di legge, eccessi di potere, incompetenze ;
- applicare i principi costituzionali che regolano l’azione amministrativa ;
- formulare interventi e raccomandazioni adeguatamente motivati.
Il Difensore Civico opera infatti in ambiti nei quali il diritto rappresenta il principale strumento di tutela del cittadino.
Tra le sue attività rientrano l’esame dei procedimenti amministrativi, la verifica del rispetto dei termini previsti dalla legge, l’accesso ai documenti amministrativi disciplinato dalla Legge n. 241 del 1990, l’accesso civico previsto dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013, la tutela del diritto alla salute e la valutazione di possibili lesioni dei diritti da parte delle amministrazioni pubbliche.
L’attività del Difensore Civico non consiste soltanto nell’ascolto delle segnalazioni provenienti dai cittadini.
Essa richiede la capacità di verificare la conformità dell’azione amministrativa ai principi di legalità, imparzialità, trasparenza e buon andamento dell’amministrazione.
Per svolgere tali funzioni è frequentemente necessario interpretare disposizioni legislative, valutare regolamenti, analizzare provvedimenti amministrativi e individuare soluzioni coerenti con il quadro normativo vigente.
IL RISCHIO DI UNA TUTELA INADEGUATA
La competenza giuridica assume particolare rilievo perché un’errata valutazione può produrre conseguenze concrete gravemente dannose per i cittadini.
In materia di accesso agli atti, ad esempio, una ricostruzione non corretta della normativa potrebbe determinare l’illegittima divulgazione di dati riservati oppure, al contrario, la compressione di un diritto riconosciuto dalla legge.
Analogamente, nell’esame di procedimenti caratterizzati da ritardi, omissioni o presunte irregolarità, è spesso necessario individuare correttamente i termini procedimentali applicabili, distinguere tra obblighi e facoltà dell’amministrazione e valutare la rilevanza giuridica dei comportamenti contestati.
Particolarmente delicato risulta inoltre il settore sanitario.
Nell’esercizio delle funzioni in relazioni alle ASL, anche non Garante della Salute, il Difensore Civico è chiamato a intervenire in presenza di ritardi nell’erogazione delle prestazioni, difficoltà di accesso ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), problematiche organizzative e disservizi che incidono concretamente sulla vita delle persone.
Anche in questi casi il suo compito non consiste nel sostituirsi ai medici o ai dirigenti sanitari, bensì nel verificare il rispetto dei diritti riconosciuti dall’ordinamento e delle regole che disciplinano l’azione amministrativa.
Quanto più le questioni affrontate incidono sui diritti fondamentali dei cittadini, tanto più diventa importante che chi esercita la funzione disponga degli strumenti tecnici necessari per affrontarle con rigore e competenza.
LA MAPPA DEI DIFENSORI CIVICI REGIONALI IN ITALIA
L’analisi delle discipline regionali, pur propendendo per peculiare competenza giuridico-amministrativa, evidenzia un quadro non uniforme.
Alcune Regioni richiedono espressamente una preparazione giuridica o giuridico-amministrativa qualificata, accompagnata da una significativa esperienza professionale.
Altre utilizzano formule più generiche che richiamano competenza, autorevolezza o esperienza professionale senza individuare specifici percorsi formativi.
Esistono inoltre poche realtà nelle quali la normativa non precisa particolari requisiti tecnico-giuridici verificabili.
Questa disomogeneità normativa produce una situazione nella quale il livello delle garanzie offerte ai cittadini può risultare diverso a seconda del territorio di riferimento.
Tuttavia, un dato appare particolarmente significativo.
Se la preparazione giuridica fosse irrilevante rispetto alle funzioni esercitate, sarebbe difficile spiegare la costante preferenza accordata dalle assemblee legislative regionali a figure professionali caratterizzate proprio da questo tipo di competenza.
La concreta esperienza istituzionale sembra quindi confermare il legame tra preparazione giuridica e capacità di esercitare efficacemente le funzioni di garanzia attribuite al Difensore Civico.
LA COMPETENZA GIURIDICA COME GARANZIA PER IL CITTADINO
La questione non riguarda la superiorità di una categoria professionale rispetto ad altre.
Riguarda piuttosto la corrispondenza tra le competenze richieste e le responsabilità esercitate.
È certamente vero che il possesso di una laurea non coincide automaticamente con la competenza professionale.
Per questa ragione il titolo di studio, da solo, non può essere considerato sufficiente.
Accanto alla formazione universitaria appare infatti essenziale una significativa esperienza maturata nell’ambito del diritto pubblico, dell’amministrazione o della tutela dei diritti.
Tuttavia, tra i diversi percorsi formativi oggi esistenti, la Laurea Magistrale in Giurisprudenza rappresenta quello maggiormente orientato allo studio sistematico del diritto costituzionale, amministrativo, civile e processuale, ossia delle materie che più frequentemente entrano in gioco nell’attività della Difesa Civica.
La preparazione giuridica costituisce quindi non un privilegio per chi ricopre l’incarico, ma una garanzia per chi chiede tutela.
Essa rafforza l’autorevolezza dell’istituzione, migliora la qualità delle valutazioni svolte e contribuisce ad assicurare una più efficace protezione dei diritti dei cittadini.
CONCLUSIONI
L’evoluzione delle funzioni attribuite al Difensore Civico e la crescente complessità dell’azione amministrativa rendono sempre più importante il possesso di competenze adeguate all’esercizio della funzione.
L’analisi delle normative regionali, della prassi delle nomine e delle attività concretamente svolte mostra come la preparazione giuridica rappresenti un elemento di particolare rilievo per garantire legalità, imparzialità ed effettività della tutela.
Il Difensore Civico non sostituisce il giudice e non esercita funzioni giurisdizionali.
Proprio per questo la forza della sua azione risiede principalmente nella qualità delle proprie valutazioni, nella solidità delle proprie argomentazioni e nell’autorevolezza istituzionale che deriva dalla competenza.
La tutela effettiva dei cittadini richiede figure capaci non soltanto di ascoltare e rappresentare le istanze provenienti dalla collettività, ma anche di valutarle correttamente alla luce delle regole dell’ordinamento giuridico.
In tale prospettiva, una formazione giuridica qualificata, accompagnata da una significativa esperienza professionale, costituisce uno degli strumenti più efficaci per garantire l’autorevolezza, l’indipendenza e la qualità dell’azione del Difensore Civico, rafforzando al tempo stesso la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e la concreta tutela dei loro diritti.
Donatella Agrizzi











