IL VALORE DELL’ALTA COMPETENZA GIURIDICA: INTERLOQUIRE ALLA PARI CON LE TECNOCRAZIE AMMINISTRATIVE
Nell’attuale scenario amministrativo, il Difensore Civico deve oggi possedere un elevatissima competenza giuridico-amministrativa per interloquire con la necessaria autorevolezza e alla pari con Segretari Generali, Direttori Generali delle Aziende sanitarie, Avvocature e tecnocrazie pubbliche.
COMPETENZA GIURIDICO-AMMINISTRATIVA NELL’ERA DELL’AI ACT E DEI LEP-LEA
Il Garante moderno deve saper trattare materie di straordinaria complessità: dal tradizionale diritto di accesso agli atti ex L. n. 241/1990 e FOIA (D.Lgs. n. 33/2013) fino al monitoraggio e alla tutela dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) e di Assistenza (LEA). Questa necessità si fa ancora più stringente con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale e l’entrata in vigore del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act).
Il nuovo quadro regolatorio impone la tutela attiva dei cittadini di fronte ad algoritmi decisionali pubblici che si rivelino opachi, distorti o discriminatori. L’alta competenza del Difensore è l’unica misura reale ed efficace del supporto fornito ai diritti soggettivi e agli interessi legittimi della collettività, trasformando la difesa civica in un reale presidio democratico contro la tecnocrazia.
I NUOVI STANDARD UE SULLA PARITÀ E IL REGOLAMENTO (UE) 2026/1197
La necessità di profili professionali altamente qualificati è prescritta in modo rigoroso anche dalle più recenti direttive dell’Unione Europea. Ad esempio, la Direttiva (UE) 2024/1500 attribuisce agli organismi nazionali e regionali per la parità poteri notevolmente rafforzati di indagine e sanzione nella lotta contro le discriminazioni.
A tal fine, il recentissimo Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1197 stabilisce indicatori comuni vincolanti proprio per monitorare il corretto, indipendente ed efficiente funzionamento di tali organismi di garanzia.
Affidare compiti di caratura tecnica a figure prive di una consolidata, solida e qualificata esperienza giuridica significherebbe disattendere palesemente i parametri europei di buona amministrazione stabiliti dall’art. 41 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
CREDIBILITÀ DELLE ISTITUZIONI ED EFFETTIVITÀ DELLA DIFESA CIVICA
Assicurare un’alta competenza in queste delicate funzioni, in linea con le sfide tecnologiche e gli standard europei promossi da ANDCI – e sostenuti dall’intera Coalizione di Associazioni di Civicrazia – rappresenta l’unico binario possibile. Solo percorrendo questa strada sarà possibile restituire reale credibilità alle Istituzioni e garantire una concreta effettività alla Difesa Civica a tutela di ogni singolo cittadino.
Ernesto Marino











